Enogastronomia
L'originale idea alla base dell'osteria trasteverina raddoppia con la nuova apertura a Cinecittà.
Maria Teresa Mattogno

Da Peppo: un’esplosione di amore per il pesce povero, per la pizza e molto altro!

Passione, dedizione e attenzione sono i punti di forza di Peppo al Cosimato a Trastevere che rendono speciale l'esperienza del pubblico anche nel nuovo indirizzo di Cinecittà a Roma.  Il nome simpatico che racchiude da una parte l’acrostico di pizza e pesce povero, rappresenta un luogo per appassionati del gusto e del desiderio di ritagliarsi un momento speciale.

Questa nuova apertura  è anche un po' un "ritorno a casa" per Salvatore Salmeri e la sua squadra, dal momento che tutti provengono (o hanno scelto di muoversi in questa zona) dal quartiere Cinecittà. Il nuovo locale si compone di una sala interna da 50 posti e di uno spazio esterno che ne può ospitare circa 30.In sala ad accogliere gli ospiti troviamo la figura professionale  di Simone Roazzi  mentre alla guida della cucina c’è la consulenza di Emiliano Squiglia, il cui percorso inizia con esperienze alberghiere, dallo Sheraton Golf al St. Regis Hotel, prosegue con un lungo periodo accanto allo chef Andrea Fusco al Giuda Ballerino, per approdare infine da Peppo.

Il menù proposto dallo chef  si apre con antipasti come la Parmigiana di Zucchine Romanesche con Pesce Azzurro e Fiordilatte di Agerola, Tartare di Pescato del giorno per proseguire fra Spaghettoni Burro, Alici di Cetara e Pane tostato al Limone, Raviolini ripieni di Pesce Povero alla Pescatora e Fettuccine con Pomodorini, Basilico e Pescato. Nei secondi, accanto alle proposte del giorno troviamo la Frittura di Peppo e  il Calamaro ripieno di Caponatina di Verdure in guazzetto di Pomodorini. Tra i dolci le Bombette fritte ripiene di Crema Pasticcera al Calvados, il Tiramisù e il Maritozzetto Burro e Marmellata sono una vera delizia per tutti i palati.

Riscoprire sapori dell’antica tradizione, sorprendersi per altri completamente nuovi: questo l’obiettivo di un approccio culinario semplice ma al tempo stesso accurato grazie alla maestria dello chef Emiliano Squiglia.

A tutto ciò si affianca la proposta delle pizze, realizzate con una preparazione unica e guarnite con ingredienti anch'essi di stagione dal pizzaiolo Antonio Martino, servendosi di un impasto realizzato con farina tipo 1 rimacinata a pietra e lasciato riposare 72 ore, tra maturazione e lievitazione. Ingredienti freschi e una linea semplice, con preparazioni essenziali (anche per quelle speciali, sintesi del lavoro con la cucina), per una carta che si apre con fritti come Supplì Cozze e Pecorino, Alici in Carrozza, Bruschetta con Sgombro marinato, Pomodorini e Cipolla Rossa Caramellata, fino al Panino del Pescatore (una delle iconiche proposte di Peppo), una pizza fritta ripiena di Polpo cbt, Indivia e Maionese homemade.

Da sottolineare l’ospitalità nel ristorante che si evince in ogni particolare: cura nell’arredamento,  ambiente dai toni caldi, pulizia e una calorosa gentilezza.

Peppo non è certo una scoperta ma una piacevolissima conferma che, col passare del tempo, mostra una crescita personale tale da trovare la sua massima realizzazione nella valorizzazione della  stagionalità e nella qualità delle materie prime.

 

Maria Teresa Mattogno

 

PER INFORMAZIONI:

Peppo

Via Statilio Ottato, n.110 - 00173 Roma

Apertura dal martedì alla domenica dalle ore 19.00 alle ore 23.30

Sabato e Domenica aperto anche a pranzo dalle 12.00 alle 14.30

Tel. 06.581 2048

www.pepporistorante.it

 

 

Maria Teresa Mattogno

Docente di lettere moderne, accompagnatrice e guida turistica si è subito avvicinata al mondo della comunicazione scrivendo con particolare interesse di soggiorni in montagna e in capitali europee. Amante della lettura e appassionata di viaggi, scrive di ciò che ogni Paese regala al visitatore specializzandosi in tematiche di turismo culturale, ambientale ed enogastronomico.

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