Turismo
Roberto Dionisi
Sant’Orso: la grande festa dell’artigianato valdostano
Mettetevi, per un istante, nei panni di un abitante della città di Aosta dell’anno Mille. È inverno, tutt’intorno alla vostra casa un candido manto di neve avvolge tetti, cuspidi, comignoli e a perdita d’occhio anche i boschi di conifere che risalgono i fianchi di montagne che, per quello che sapete voi, sono e saranno lì da sempre e per sempre. Anche i campi, tanto generosi fino a qualche mese prima, saranno fino alla prossima primavera immobili e cristallizzati e il pane messo in credenza per questi lunghi mesi comincia a scarseggiare. Nei giorni più freddi, poi, neanche potete uscire.
Torniamo all’inizio, mettetevi nei panni del valdostano dell’anno Mille. Che cosa fate?
La risposta è artigianato. Industriarsi, fabbricare da soli, in casa, tutto ciò che è necessario, innanzitutto, alla sussistenza; in secondo luogo, al baratto: un’economia che porta alla realizzazione di manufatti sempre più elaborati da dar via in cambio di cibo, utensili e indumenti. Non nasce da un concorso di bellezza, l’artigianato di tradizione.
Nasce dalla lotta per la sopravvivenza al periodo più duro dell’anno.
Ed è così che proprio per festeggiare la fine di questo periodo, nell’ultima notte di gennaio è nata, proprio nell’anno Mille, la Fiera di Sant’Orso. Leggenda vuole che a fondarla sia stato, alcuni secoli prima, lo stesso Santo che, proprio nei giorni della merla, distribuiva ai poveri in questa notte indumenti e sabot per resistere al rigido inverno. Sono passati milleventicinque anni, ma i sabot ci sono ancora. E gli artigiani del legno che li costruiscono, insieme a quelli della pietra ollare, del ferro, del rame, della ceramica, del vetro, di tessuti, pizzi e di molto altro si ritrovano, a oltre un millennio di distanza, ad invadere pacificamente tutto il centro cittadino per celebrare, senza dimenticarne le origini, questo importante momento di festa e condivisione.
Questa festa è una storia di famiglia. Una di quelle che da queste parti conoscono tutti e che fanno parte dell’essere Valdostani. La Fiera di Sant’Orso, oltre ad essere una di quelle date segnate in rosso sui calendari di chi vive d’artigianato nella regione Valle d’Aosta, è un momento di ritrovo per l’intera comunità. E non solo.
Accanto agli artigiani trovano spazio appassionati, hobbisti e curiosi che accorrono da ogni angolo della Valle per assistere alle nobili lavorazioni fatte di intagli e sculture in legno, ricami finissimi su antichi telai e intrecci di vimini, che escono dai laboratori all’aria frizzante di fine gennaio. A scaldare tutte e tutti c’è l’atmosfera di festa corale, accompagnata da musica e danze, dal vino e dai prodotti del territorio, dalla gioia stessa di essere lì, tutti assieme come sempre da milleventicinque anni!
La Veillà, la veglia della notte tra il 30 e il 31 gennaio, è un vero e proprio rituale che illumina le strade della città fino all’alba. Calore, voci dialettali che intonano canti solenni o semplicemente scambiano quattro chiacchiere, le mani ruvide e sapienti di mille e più artigiani, la voglia di raccontare e raccontarsi, attraverso il lavoro. Umanità e voglia di vivere, prima di tutto.
Se il cuore della festa è tra giovedì 30 e venerdì 31 gennaio, le attività si protrarranno fino al weekend successivo.
Ecco il programma:
29 GENNAIO | Ore 21:00 – Chiesa di Sant’Orso | Concerto di apertura della Fiera di Sant’Orso con il Coro Sant’Orso
30 GENNAIO – 2 FEBBRAIO | Ore 10:00-17:00 – Sala espositiva Collegiata dei Santi Pietro e Orso|
“ESSERE E TESSERE – TRADIZIONE E NUOVE TENDENZE” | Mostra ideata dal Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione (MAV)
30 GENNAIO | Ore 8:00 – Piazza Arco d’Augusto | Inaugurazione con la banda municipale di Aosta
30 – 31 GENNAIO | Dalle ore 8:00 alle ore 18:00 | 1025a FIERA DI SANT’ORSO – Esposizione di oltre 1.000 artigiani lungo il centro storico della città
30 GENNAIO | Ore 14:00 – PLUS Aosta – Viale G. Garibaldi | “VEILLÀ DI PETCHOU”, un evento per bambini che propone laboratori di falegnameria didattica, giochi in legno giganti e attività di animazione come la divertente Battaglia del fieno. Organizzato con il MAV, il Comune di Aosta, supportato dai Centri educativi assistenziali di Aosta e Hône, dalla Fondazione Sistema Ollignan e dai gruppi folkloristici La Clicca e il Comité des Traditions Valdôtaines.
30 GENNAIO | Ore 18:00 – Chiesa di Sant’Orso | MESSA SOLENNE dedicata agli artigiani
30 GENNAIO | Ore 19:00 – Il centro di Aosta si anima per la Veillà.
Nel dialetto valdostano, il patois, “Veillà” vuol dire “veglia”. È una festa che potremmo definire autogestita: passeggiando nelle vie si possono incontrare cori che improvvisano miniconcerti e gruppi folkoristici che si esibiscono in brevi spettacoli mentre ci si scalda sorseggiando del vin brûlé o del brodo caldo.
31 GENNAIO | Ore 15:00 – Piazza Chanoux | PREMIAZIONE della 1025aFiera di Sant’Orso
31 GENNAIO | Ore 15:00 – Teatro Splendor | SPETTACOLO DI CHIUSURA LO BOUQUE SON-E 2025 “Tsansón é mezeucca euntre la Val d’Outa é la Savoué» nell’ambito della Saison Culturelle 2024/2025, organizzato dall’Assessorato Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali
Eventi fuori-fiera:
Atelier des Métiers e padiglione enogastronomico
Giovedì 30 gennaio aprirà anche l’esposizione dell’Atelier des Métiers in piazza Chanoux. Proprio nel salotto della città di Aosta ci sarà modo di visitare questa grande mostra-mercato dedicata ai migliori artigiani locali professionisti e alle loro opere.
Orari: 30 e 31 gennaio dalle 8:00 alle 19:00; 1 e 2 febbraio dalle 10:00 alle 19:00
Giovedì 30 gennaio inaugura il padiglione enogastronomico di Piazza Plouves, dove degustare e acquistare le specialità del territorio presentate sapientemente dai produttori valdostani. Un vero e proprio menù locale da sfogliare con tutti i sensi!
Orari: 30 e 31 gennaio dalle 8:00 alle 19:00; 1 e 2 febbraio dalle 10:00 alle 19:00
Per chiunque cerchi dove alloggiare in Valle d’Aosta, il portale Booking Valle d’Aosta – lo strumento per la prenotazione dei soggiorni gestito direttamente dall’Ufficio regionale del Turismo - offre l’elenco delle strutture ricettive della Valle d’Aosta (alberghi, RTA, B&B, agriturismi e appartamenti), con la possibilità di prenotare direttamente online senza intermediari e senza alcun costo di prenotazione, selezionando in base al comprensorio o al tipo di esperienza desiderata.
Fondatore del magazine, scrive anche di arte, architettura e design, eventi e turismo
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