Arte e cultura
Roberto Dionisi
Visions geometriques
Inaugurata nella capitale francese la prima mostra personale n dell’artista valdostana Franca Fabrizio; al piano terra della Galerie Thuillier, nel prestigioso quartiere del Marais, sarà esposta una selezione del suo vasto panorama espressivo che si riallaccia idealmente all’ispirazione cubista personalizzata e riadattata alla poetica dell’autrice ed esposta a pochi passi proprio dal Musée Picasso, dedicato al maestro del Cubismo. La presentazione della mostra sarà curata dalla critica d’arte internazionale Marta Lock che illustrerà al pubblico la poetica espressiva e le contaminazioni con altri stili che appartengono alle linee creative di un’artista vivace e incapace di restare all’interno di linee guida ben definite che andrebbero a limitare la sua vitalità creativa, scegliendo dunque di sconfinare per creare un suo personale linguaggio. Dodici le opere esposte alcune più marcatamente cubiste, altre con influenze surrealiste ed espressioniste, tutte in grado di mostrare l’attitudine dell’artista di vivere a metà tra il sogno e una fantasia che la induce a sollevarsi dal tangibile per andare a esplorare possibilità diverse e più legate alla memoria, alla spiritualità, a un mondo fanciullesco che deve sempre essere mantenuto vivo.
Marta Lock dice di lei:
“L’artista valdostana Franca Fabrizio, nella sua nuova produzione pittorica, sceglie di misurarsi con il Cubismo e il Surrealismo dando vita a un’affascinante mescolanza dove l’uno sembra un continuum dell’altro perché nelle tele l’elemento surrealista entra in maniera quasi prorompente a spezzare l’equilibrio generato dalla dominante geometricità delle ambientazioni a cui la sua fantasia dà vita. La gamma cromatica è insolita, sfugge alle tonalità terrose e in scala del Cubismo più tradizionale, avvicinandosi forse al Cubismo Orfico di Robert e Sonia Delaunay, anche se Franca Fabrizio introduce colori che si coniugano in maniera più incisiva al suo mondo di fantasia, una dimensione quasi fanciullesca dove ogni singolo dettaglio assume un senso indispensabile per la totalità dell’opera; sulla struttura compositiva principale dove le figure geometriche costituiscono la base della tela, vengono però inseriti elementi tipici del Surrealismo come occhi che scrutano verso l’osservatore, animali stilizzati e trasformati in giocattoli e dove misteriose lettere e simboli fluttuano quasi a distrarre l’attenzione dalle immagini principali.”
L’appuntamento è dunque imperdibile per tutte le persone che desiderano scoprire un’interpretazione nuova e fresca della sinergia tra due movimenti che hanno scritto la storia dell’arte dei primi decenni del Novecento.
VISIONS GEOMETRIQUES
Galerie Thuillier
Rue de Thorigny, 13
75003 Paris
VERNISSAGE
Sabato 22 marzo ore 18.00
Fondatore del magazine, scrive anche di arte, architettura e design, eventi e turismo
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