Turismo
Francesca Sirignani
Nel cuore del tempo: quattro dimore storiche italiane tra arte, eleganza e antiquariato
In un Paese dove la storia si intreccia con il paesaggio e ogni pietra racconta un passato nobile o sacro, anche l’ospitalità diventa occasione di scoperta. L’Italia vanta una rete di alberghi storici tra le più ricche d’Europa: palazzi aristocratici, ville d’epoca, conventi seicenteschi e torri medievali che oggi accolgono viaggiatori da tutto il mondo. Al di là dei nomi più noti, come il Gritti Palace di Venezia o il Grand Hotel Plaza di Roma, esistono strutture più raccolte che offrono esperienze uniche grazie a un elemento spesso trascurato: l’arte.
Non si tratta semplicemente di hotel arredati con gusto o stile ma di luoghi dove il collezionismo diventa parte integrante dell’identità della struttura. Dipinti, sculture, ceramiche, mobili d’epoca, specchi antichi e oggetti rari sono inseriti con naturalezza negli spazi quotidiani: nelle camere, nei corridoi, nei ristoranti. Più che ospiti, ci si sente visitatori di una casa-museo o protagonisti di un raffinato “grand tour” contemporaneo.
Molte di queste collezioni sono frutto della passione privata di famiglie che da generazioni si dedicano all’hôtellerie, scegliendo con cura ogni pezzo e intrecciando il comfort moderno con la memoria del passato. Non si tratta di semplici ambienti arredati con gusto ma di vere e proprie gallerie aperte agli ospiti. Ecco quattro esempi emblematici, da Monza all’Alto Adige, da Roma all’Umbria, dove soggiornare equivale a vivere un’esperienza culturale immersiva.
Iniziando dall’Hotel de la Ville a Monza, di fronte alla Villa Reale, si tratta di un elegante edificio ottocentesco che ospita una vasta collezione di oggetti d’arte e antiquariato. Nei corridoi e nelle stanze si trovano bastoni da passeggio, specchi stregati, cloches d’argento e mobili d’epoca. Merito della famiglia Nardi, nell’hotellerie da quasi un secolo.
Situato in un borgo medievale, il Romantik Hotel Turm, Fiè allo Sciliar in provincia di Bolzano, è invece un hotel ricavato da una struttura del XIII secolo ospita circa 2.000 opere d’arte, tra cui lavori di Picasso, De Chirico, Klee e Guttuso. Le antiche torri e sale si affiancano a collezioni di design, sculture e dipinti, rendendo ogni ambiente unico.
Nel cuore di Trastevere a Roma, in un ex convento progettato da Borromini nel Seicento, oggi si trova Donna Camilla Savelli, un raffinato hotel di charme.Soggiornare in questa dimora di pregio equivale a fare un vero e proprio viaggio nella storia e nell’arte barocca: dalla monumentale scala in marmo che conduce ai piani superiori alla spettacolare fontana settecentesca che domina l’atrio di entrata dell’antico refettorio, sino ad arrivare agli oli seicenteschi che impreziosiscono ed esaltano gli ambienti eleganti ed esclusivi.
Di grande fascino sono la spettacolare Gran Sala Borromini, l’antico refettorio del convento con le sue tele rinascimentali, le sedute in noce del Settecento ed il soffitto in legno a cassettoni. Cuore dell’hotel è poi il meraviglioso Giardino Agrumeto, coi suoi alberi da frutto e i profumatissimi fiori. Un tuffo nella Roma seicentesca, un’atmosfera di rara armonia e bellezza.
Nella verdeggiante Umbria, esattamente a Gubbio, si trova invece il Park Hotel ai Cappuccini, un antico convento trasformato in hotel di lusso, immerso nel verde e ricco di testimonianze artistiche. La struttura ospita affreschi del Quattrocento, opere contemporanee firmate da Capogrossi e Pomodoro, ceramiche umbre e installazioni monumentali di Beverly Pepper. Gli interni del Park Hotel ai Cappuccini sono decorati da preziose tele rinascimentali, da arazzi fiamminghi e affreschi quattrocenteschi, come il “S. Cristoforo” di Ottaviano Nelli. Tale patrimonio è affiancato da una serie di manifesti di inizio Novecento, da opere di arte contemporanea e di epoca moderna, tra cui va menzionato il grande trittico “Nozze dell’Imperatore” di Giulio Aristide Sartorio.
il percorso artistico dei Cappuccini continua con Edgardo Abbozzo: nel piazzale che si apre di fronte all’entrata si erge la “Fontana della Pace”, realizzata in bronzo dall’artista perugino. Poco distante si trova l’elegante e vigorosa “Colonna del Viaggiatore” di Arnaldo Pomodoro.
Grande importanza, inoltre, viene data alla ceramica locale, eugubina ma anche gualdese, abbondantemente presente in collezione sia con pezzi tradizionali che una produzione più contemporanea, rappresentata, ad esempio, da opere di Lucia Angeloni e Maurizio Tittarelli.
Soggiornare in questi alberghi non è solo una questione di comfort ma un vero e proprio viaggio nel tempo e nella bellezza. Luoghi dove l’arte non è confinata alle pareti di un museo ma vissuta ogni giorno, a contatto diretto con chi li attraversa. In un mondo che spesso corre, questi hotel offrono un rifugio fatto di storia, cultura e raffinatezza, dove rallentare significa arricchirsi.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
- Hotel de la Ville, Monza
Viale Regina Margherita di Savoia n.15 Tel. 039 39421 – www.hoteldelaville.com
- Romantik Hotel Turm, Fiè allo Sciliar (BZ)
Piazza Chiesa,n. 9 - Tel. 0471725014 – www.hotelturm.it
- Donna Camilla Savelli, Roma
Via Garibaldi, n.27. Tel. 06588861 - https://vretreats.com/donna-camilla-savelli/
- Park Hotel ai Cappuccini, Gubbio (PG)
Via Tifernate. Tel.0759234 - www.parkhotelaicappuccini.it
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.
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