Enogastronomia
Nel cuore di Ponte Milvio, Naos si rinnova con una nuova terrazza panoramica e un’offerta gastronomica contemporanea: una fusione di cucina mediterranea creativa, cocktail ricercati e intrattenimento musicale in un’atmosfera unica.
Francesca Sirignani

L’esclusiva terrazza di Naos: design, gusto e musica per l’estate 2025

Dopo tre anni di attività, Naos inaugura la stagione estiva 2025 con un’ambiziosa evoluzione: da club notturno a vero e proprio indirizzo gastronomico. Il cambiamento prende forma con l’apertura di una nuova terrazza panoramica affacciata su Corso Francia e il lancio di un inedito percorso culinario che segna l’inizio di una trasformazione più ampia, destinata a ridefinire l’identità del locale nei mesi a venire.

Pensata inizialmente per settembre, la metamorfosi è stata anticipata proprio per intercettare il ritmo vivace della bella stagione, diventando così una sorta di spin-off estivo en plein air. Il risultato è uno spazio completamente rinnovato nel cuore pulsante di Ponte Milvio, a Roma, al di sopra dello storico mercato rionale: un luogo che oggi si racconta attraverso architetture contemporanee, linee essenziali, materiali naturali e dettagli che omaggiano la classicità.

Con i suoi 1.000 mq distribuiti tra interni ed esterni – di cui la metà all’aperto – Naos si afferma come un hub multifunzionale, pensato per accogliere ogni momento della serata: dall’aperitivo alla cena, dal dopocena al dj set. La terrazza, aperta dal martedì al sabato dalle 19.00 alle 2.00 è il fulcro del progetto estivo: un luogo in cui architettura, cucina e intrattenimento si fondono in un’unica esperienza immersiva.

Gli ambienti si distinguono per un linguaggio estetico coerente e raffinato, dominato da cemento grezzo e travertino, con inserti di verde pensile e arredi su misura in muratura. Le voliere architettoniche – elementi scenografici che giocano con altezze e prospettive – contribuiscono a creare un’atmosfera ariosa e suggestiva, ideale anche per eventi privati o aziendali, grazie alla versatilità degli spazi.

Il cuore della trasformazione passa dalla cucina. A guidare il nuovo corso è lo chef Fabrizio Cervellieri, già noto per il suo lavoro da Aede, che in qualità di consulente gastronomico ha curato lo sviluppo del menù e  la formazione della brigata. La proposta si ispira alle radici greche del locale – evocate anche nel nome "Naòs", ovvero “tempio della luce” – ma si apre con spirito contemporaneo a tutto il bacino mediterraneo, fino a toccare anche il Medio Oriente e il Sudafrica.

La linea gastronomica punta su ingredienti vegetali, pescato fresco e sapori identitari, declinati con equilibrio e creatività.

Dall’unione tra creatività contemporanea e tradizione mediterranea nasce, così, un menù che celebra la cucina come esperienza sensoriale, un percorso tra consistenze, profumi speziati e accostamenti insoliti.

Si comincia con l’hummus di ceci, vellutato e intenso, impreziosito da peperoni in agrodolce, una pioggia di sommacco — spezia mediorientale dal gusto agrumato — e un filo d’olio alla paprika affumicata, che regala un finale affascinante, caldo e leggermente pungente.

Segue una raffinata interpretazione della caponatina di melanzane, piatto vegetariano che gioca sull’equilibrio tra dolce e acido, arricchita da sedano croccante e pinoli tostati, per un contrasto di consistenze che stimola il palato.

Il mare entra in scena con una tartare di gamberi freschissimi, servita con una cremosa base di yogurt greco, accompagnata da un sorprendente gazpacho di melone, anguria e cetriolo: un gioco di freschezza e dolcezza che rivisita con eleganza la tradizione iberica.

Si prosegue con un primo piatto di mare in chiave creativa: crespella farcita con ragù di pesce, avvolta in una sfoglia sottile e delicata, adagiata su una maionese alla bisque, che concentra tutta l’intensità del brodo di crostacei.

Dal mare si passa alla griglia con un piatto audace: polpo alla brace, accompagnato da chorizo croccante per una nota affumicata e decisa, servito con una maionese alle olive e pomodori confit in due consistenze, a sottolineare la versatilità di un ingrediente estivo per eccellenza.

Non manca la carne, proposta con sapori che richiamano il Levante: spiedini di vitello e pancetta, abbinati a una tzatziki rinfrescantemelanzana fondente e manaqish al sesamo, il celebre pane arabo condito, che chiude il piatto con un tocco esotico.

Il dessert è un vero omaggio alla delicatezza: panna cotta profumata alla lavanda, soffice e aromatica, servita con un intrigante chutney di pesche al vino bianco, per un finale che fonde dolcezza, acidità e profumo floreale in un unico boccone.

Due i percorsi degustazione disponibili – quattro o sei portate (rispettivamente 40 e 60 euro) – pensati per offrire una panoramica completa della proposta, in un’ottica più orientata alla ristorazione contemporanea. A completare l’offerta, una carta vini snella ma curata, con selezioni italiane e francesi, tra bollicine, bianchi, rossi e qualche etichetta rosé.

A fare da contrappunto all’esperienza gastronomica, l’offerta mixology resta uno dei tratti distintivi di Naos: una drink list che fonde spiriti classici, botaniche mediterranee e tecniche contemporanee, dando vita a cocktail eleganti e sorprendenti. Il tutto accompagnato da un palinsesto musicale curato, tra selezioni live e dj set che rendono la terrazza un punto di riferimento per l’intrattenimento romano estivo.

Quella di Naos non è solo una trasformazione estetica o culinaria: è l’inizio di un nuovo progetto identitario, in cui ogni dettaglio – dal design all’offerta gastronomica, dalla musica alla mixology – concorre a creare una piattaforma di esperienze. Un luogo che cambia insieme alla città, rimanendo fedele alla sua vocazione originaria: essere spazio di incontro, di scambio e di bellezza.

Naos, oggi, si racconta in una nuova luce: non più solo un locale serale ma un progetto in continua evoluzione: un punto di riferimento per chi cerca un’atmosfera autentica, contemporanea e immersiva.Naos non è solo un indirizzo da vivere: è una visione da condividere, fatta di luce, sapori, architetture e relazioni.

Un luogo d’incontro poliedrico, dove l’estetica incontra la qualità e dove ogni dettaglio è pensato per costruire un’esperienza completa che inizia con la cena e prosegue tra cocktail d’autore, musica e convivialità.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

NAOS

Via Torrita Tiberina, 6 – Roma (Quartiere Ponte Milvio)

Tel. 06.55267830

Cell. +39 380 153 7182

Aperto dal martedì al sabato dalle 19.00 alle 02.00

www.naosrestaurant.com

 

 

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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