Arte e cultura
Sergio Ferroni
Bagliori nella selva
Dopo la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC), la Galleria La Nuvola di Via Margutta è lieta d’ospitare, lunedì 1 dicembre 2025 alle ore 18, la nuova personale di Andrea Lelario (Roma, 1965). Dal titolo Bagliori nella selva, la mostra è a cura di Alice Falsaperla e con l’intervento critico di Antonella Sbrilli. Essa è patrocinata dal Comune di Roma Capitale, dall’Accademia delle Belle Arti di Roma (ABA), da AAIE Center for Contemporary Art e da HAVE FUN FOR (HF4) con Marco Del Bene e Valeria Picchi per la comunicazione. L’evento, realizzato in collaborazione con Ludovica Fracassi e Matteo Giuseppone, è inaugurato in occasione dell’iniziativa Via Margutta. Palcoscenico delle arti, promossa dall’omonima Associazione.
La rassegna celebra un passaggio fondamentale nel percorso dell’artista e della Galleria: in questa data, infatti, l’archivio di Lelario entrerà ufficialmente a far parte degli spazi e della collezione storica de La Nuvola, affiancandosi ai grandi nomi della Scuola di Piazza del Popolo, del Gruppo Forma 1 e dell’Arte Povera. L’acquisizione e l’ingresso dell’archivio sanciranno non solo un riconoscimento istituzionale, ma anche la volontà di custodire e valorizzare un autore la cui ricerca, negli ultimi anni, ha delineato nuove traiettorie di coerenza tecnica e rigore formale nel panorama artistico contemporaneo.
Per la preziosa occasione, sarà presentato un nucleo articolato di opere: dalle incisioni alle matrici su rame, fino a giungere ai suoi celebri taccuini su carta. Essi sono fulcro della produzione di Lelario, nonché luogo di annotazione e meditazione, dove i frammenti figurativi si condensano in microcosmi densi e misurati, capaci di spandersi idealmente oltre i bordi della pagina.
Lelario costruisce, così, un vocabolario visivo fatto di penna micron 0.3 su cartoncino, poi fotoincisioni e grafiti fuori scala. Vi è l’omaggio a Dürer e al mito, all’antichità e al ricordo, per guidare il fruitore nella selva della propria coscienza, ricreato come uno spazio fitto e inquieto ma comunque illuminato da bagliori: quelle scintille che, dai recessi più remoti dell’immaginario, continuano a irradiare nuove armonie e significati. E lo fa eseguendo un segno, definito e ripetuto, come dispositivo d’esplorazione e rivelazione del mondo interiore che ci abita, tra memorie e metafore. Ciò che appare come un fitto groviglio di forme è, in realtà, un sistema protettivo, un tessuto emblematico che custodisce il rapporto che intessiamo con la nostra interiorità. Infine, le citazioni iconografiche che si trasformano in cesure dotte, echi dell’essere dove gli studi junghiani si intrecciano ai paesaggi del Grand Tour, suggerendo un parallelismo tra viaggio geografico, psichico e archetipico. L’esotismo in Lelario, sembra restituirci un linguaggio di significati, un rebus simbolico capace d’indagare i lembi della nostra esistenza.
La Nuvola Arte Contemporanea
Via Margutta 41, 00187, Roma
.
Dello stesso autore
- “A se stesso”
- Supermagic Elementi
- OpenArt 2026
- Meno di due
- Per un umanesimo del cinema
- Un brunch dell’epifania in Via Veneto
- Storia e storie dell’Italian Royal Experience
- Sandals Resorts - Quando il benessere si accende di notte star bathing ai Caraibi
- La Regione Siciliana affida a Open Mind Consulting l’ufficio stampa del Turismo
- Imprinting Art&Wine incontra il Jazz al Pulp di Garbatella
- Elenco completo...
Nel cuore delle Langhe, un viaggio tra luce, paesaggi e visioni creative accompagna la città verso il suo nuovo ruolo di capitale dell’arte.
All’inizio del Novecento, i fratelli Louis e Robert Berton scelsero La Thuile come luogo di vacanza e rifugio, facendo costruire una splendida villa che, negli anni, divenne custode di una straordinaria collezione
Il polo museale di Cosenza e Rende include lo straordinario percorso rotelliano che si snoda rispettivamente tra MAB, palazzo Arnone e Museo di Arte contemporanea nel Castello e Museo del Presente nella zona valliva.
Dal superamento della trazione animale alla rivoluzione elettrica. Un viaggio nell'evoluzione storica di Mercedes-Benz attraverso i capolavori custoditi nel Museo di Stoccarda.
La città rinata dalle macerie del terremoto grazie all’arte è la prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea: un laboratorio di rigenerazione e costruzione di comunità, animato da un programma corale che nasce da una ferita e guarda avanti
Il casting director Pino Pellegrino presenta il suo ultimo libro “Te lo dico pianissimo”
Lectio magistralis di Javier Roberto González a Palazzo Firenze, Roma.
Al Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps è esposto un piccolo gruppo di presepi di diverse Regioni italiane che raccontano, assieme alla Natività, le specificità culturali, territoriali e paesaggistiche di provenienza
Premio internazionale Oscar Wilde 2025. Vetralla, 22 novembre 2025, Palazzo Comunale, Sala Consiliare
L'arte del dettaglio alla Galleria "IL Leone"