Turismo
Roberto Dionisi
La stagione segreta del Botswana
Potrebbe andare meglio: potrebbe piovere.
Ci sono avventure per le quali la frase cult di un grande classico del cinema come Frankenstein Junior di Mel Brooks non vale. Anzi, viene completamente ribaltata trasformando la pioggia, da elemento di disturbo e fastidio, ad affascinante e sublime ciliegina sulla torta.
Come quegli acquazzoni che, dal nulla, colgono alla sprovvista un safari in Botswana durante la Green Season (novembre-aprile): iniziano a sorpresa, quasi a ciel sereno, battendo sui fili dell’erba più alti e odorosi del solito, che elastici ondeggiano al peso dell’acqua ma non si spezzano.
E poi, con la stessa rapidità con cui erano arrivati, vanno via.
Le nuvole si aprono, lasciando penetrare prima alcuni raggi di sole e poi spazio all’azzurro terso del cielo australe, donando, al rigoglio della vegetazione, luci e colori mai visti prima
Il viaggio Botswana Special – Green Season è un invito, da parte di African Explorer, a non prendere troppo sul serio le previsioni del tempo, ad abbandonare la pretesa turistica di trovare il sole tutto l’anno e ad abbracciare con entusiasmo i piccoli imprevisti: è lì che si nascondono le sorprese più belle.
Come la migrazione delle zebre tra febbraio e aprile nella riserva del Savute: in cerca di praterie e pozze d’acqua, questi straordinari animali durante la Green Season attraversano il Chobe National Park, dai fiumi del nord alle praterie del Sud-Est, spesso seguite da una miriade di predatori pronti ad approfittare di ogni passo falso. Davanti a uno spettacolo simile, fatto di acqua, istinto di sopravvivenza e opportunismo, è davvero il caso di chiudere gli ombrelli e tirar fuori le fotocamere.
Del resto, chi ama e conosce la natura del Botswana sa bene che la pioggia può essere una benedizione: un piccolo segreto in grado di rendere tutto ancora più speciale.
Botswana Special – Green Season: dove, come, quando.
Un viaggio di 9 giorni – 6 notti con trattamento Fully Inclusive, partenze individuali e giornaliere per tutta la durata della Green Season (tra gennaio e aprile): un’esperienza per viaggiatori indipendenti, che non amano inseguire viaggi di gruppo a date fisse.
I trasferimenti interni avvengono con piccoli aerei tipo Cessna. Sono parte dell’esperienza: dall’oblò, il delta sembra una tavolozza liquida, una rete di vene blu e verdi che pulsano in diretta. A terra, i safari si svolgono con veicoli 4×4 aperti, adatti a muoversi in terreni che possono essere morbidi, fangosi o semplicemente imprevedibili. Nell’Okavango, invece, ci si sposta in barca a motore o mokoro, la tradizionale canoa locale che porta davvero vicino al livello dell’acqua.
La qualità dei lodge è un altro punto fermo: selezionati, comodi, integrati nel paesaggio senza fare rumore. Il trattamento è Fully Inclusive, comprensivo di attività, pasti, bevande locali, vini, liquori locali e persino la lavanderia, un dettaglio che può sembrare piccolo, ma che in un viaggio come questo fa la differenza. Poter ripartire, dopo un’escursione in mokoro tra i canali dell’Okavango, con i vestiti asciutti e profumati, costituisce un piccolo ma prezioso sollievo di fine viaggio.
Quote a partire da 5.860€ a persona in camera doppia.
Praticità e cose da sapere prima di partire
Il clima è caldo, l’umidità varia, le piogge sono generalmente brevi ma intense.
La Green Season è adatta a viaggiatori curiosi, fotografi, coppie, appassionati di natura.
Le temperature oscillano tra i 25° e i 33°, con aria limpida dopo ogni acquazzone.
Fondatore del magazine, scrive anche di arte, architettura e design, eventi e turismo
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