Turismo
Poetovio, la chiamarono i romani. Ptuj, la chiamano oggi gli sloveni, questa graziosa cittadina da 20.000 abitanti sulle sponde della Drava.
Roberto Dionisi

È slovena la migliore città europea per il patrimonio culturale del 2026

La giuria dell’European Best Destination ha assegnato alla più antica città della Slovenia, capitale di un Carnevale riconosciuto dall’UNESCO, del termalismo, del vino e della poesia, il prestigioso titolo di migliore città europea per il patrimonio culturale del 2026. Si chiama Ptuj ed è la destinazione perfetta per una fuga romantica tra San Valentino e Carnevale.  Poetovio, la chiamarono i romani. Ptuj, la chiamano oggi gli sloveni, questa graziosa cittadina da 20.000 abitanti sulle sponde della Drava. Un insediamento che era lì sin dall’età della pietra e che per questo viene considerato oggi la più antica città della Slovenia, ma che nella seconda metà del primo secolo dopo Cristo divenne sotto l’Impero la più importante e potente della regione.

Del resto, i romani amavano le terme e, in quest’area della Slovenia, ci sono terme a ogni manciata di km.

Vanno molto orgogliosi, i locali, di questa eredità imperiale, che rivedono nei numerosi reperti archeologici proposti, da aprile a ottobre, con visite guidate in costume da antico romano, che tanto entusiasmano e divertono turisti provenienti da tutta Europa così come i Giochi Romani, che in agosto riempiono le strade della città con più di 800 tra gladiatori, legionari, senatori e vestali. Storcono un po’ il naso gli italiani, che in quanto a romanità hanno la spocchia di chi ha già visto tutto. Si sbagliano, naturalmente. A mettere d’accordo tutti, però, è un’altra esperienza che prevede l’utilizzo di un costume.

Kurentovanje, ovvero il Carnevale di Ptuj

Venezia, Rio, New Orleans e… Ptuj! Non sfigura affatto, accanto a queste ben più blasonate destinazioni inserite, da Lonely Planet, nella lista dei carnevali più interessanti al mondo. Del resto, il centro di Ptuj si trasforma, intorno al Martedì Grasso, in un grade museo etnografico del patrimonio immateriale all’aperto, grazie al Kurentovanje: un grande corteo che gira, di porta in porta, guidato dal Kurent, la più famosa maschera di Carnevale in Slovenia, accompagnata da altri personaggi tradizionali e da altre maschere che creano un’atmosfera gioiosa nelle strade e nelle piazze della città. Mostruoso all’apparenza, gentile di indole, il Kurent è entrato nel 2017 nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Il compito principale di questa figura è quello di scacciare via le forze del male e di portare tempi migliori alle case che visita, sia sotto forma di prosperità, che di una primavera più calda o di un buon raccolto. Le famiglie, in cambio, offrono ai Kurenti alcune ghiottonerie, come i salumi locali, e le ragazze legano fazzoletti ai loro bastoni in segno di gratitudine. Come riconoscere un Kurent? Si tratta di uno di quei travestimenti che, quando lo vedi, lo riconosci.

L’ abbigliamento caratteristico dei Kurenti, chiamato “kurentija”, si compone di un copricapo, di un costume in pelle di pecora, calze verdi o rosse fino al ginocchio, campanacci legati ad una cintura intorno alla vita e un bastone con aculei di riccio. Creare una kurentija non è affatto semplice e un artigiano può impiegare anche alcune settimane a completarlo; allo stesso modo, non è facile indossarla, dal momento che può arrivare a pesare fino a 40 kg! Per saperne di più: Kurentovanje a Ptuj: la più grande festa di Carnevale in Slovenia | I feel Slovenia

Ptuj ospita, inoltre la Casa del Kurent (Kurentova hiša), uno spazio interattivo per tutte le età e dedicato all’approfondimento di questo personaggio attraverso le moderne tecnologie.

La cantina e il vino più antichi della Slovenia

Tra i reperti archeologici di epoca romana più gelosamente custoditi da Ptuj non possono mancare, naturalmente, anfore che testimoniano che già 2000 anni fa, a Ptuj, il vino si produceva e si beveva con piacere. Risale invece al Medioevo – più precisamente al 1239 – la più antica cantina ancora attiva della città e di tutta la Slovenia. Proprio sotto il loro convento, i Francescani diedero inizio a una tradizione che continua ancora da otto secoli, ma sempre nel segno dell’innovazione. La Cantina di Ptuj (Ptujska klet), oltre ad una ricca collezione di vini d’archivio, custodisce anche un tesoro speciale – il vino Zlata trta (Vite d’oro) del 1917, il vino sloveno più antico.

Una città ricca di festival

Per tutti i gusti, per tutte le stagioni. Il fermento culturale di Ptuj si manifesta in un fitto calendario di festival che animano la città da gennaio a dicembre. Se il primo appuntamento è l’inizio del Kurentovanje (dal 2 febbraio, Festa della Candelora, fino al Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio), appuntamenti internazionali come i Days of Wine and Poetry (che ad agosto del 2026 celebreranno la loro trentesima edizione) celebrano l’animo più baudelairiano della città e il festival Art Stays, tra luglio e settembre, porta sul territorio i più grandi artisti contemporanei internazionali, come, negli ultimi anni Ai Weiwei e Yoko Ono.

Arsana, invece, è una delle principali rassegne musicali estive della Slovenia, che accoglie ogni anno importanti musicisti internazionali in location scenografiche di Ptuj. Nel 2026 sarà la volta, ad esempio, della cantautrice britannica Joss Stone. E per chi volesse dare un’occhiata al modo in cui l’eredità romana viene celebrata da queste parte, sempre in agosto, i già menzionati Giochi Romani sono un’occasione colorata e speciale per uscire dalla comfort zone.

San Valentino e Martedì Grasso: Ptuj nella sua dimensione termale

Febbraio è un buon momento per scoprire, oltre ai Kurenti e al buon vino, anche l’altra anima di Ptuj, quella termale: le sue sorgenti alimentano il variegato complesso delle Terme Ptuj che offre più di 4.000 m² di superfici d’acqua tra piscine interne ed esterne.

Aree relax, percorsi benessere e un centro saune, oltre a servizi terapeutici legati alla riabilitazione muscolare e articolare. Se trascorrere San Valentino insieme alle terme è un po’ un cliché, farlo mentre fuori si festeggia uno dei carnevali più belli del mondo ha decisamente una marcia in più.

La migliore città europea per il patrimonio culturale 2026

Nel panorama delle città europee che custodiscono secoli di storia — davanti ai canali di Bruges, allo skyline di San Gimignano, fino ai capolavori rinascimentali di Firenze — nel 2026 a distinguersi è proprio Ptuj. La più antica città della Slovenia è stata nominata Best Cultural Heritage Town in Europe 2026, un riconoscimento che ne conferma il ruolo di riferimento nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Con il suo castello millenario che domina la Drava, una tradizione vinicola radicata e un calendario fitto di appuntamenti culturali e sportivi, Ptuj non è un semplice frammento di passato conservato: è una città che trasforma la propria storia in un’esperienza quotidiana, viva, accessibile, contemporanea.

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