Arte e cultura
Il polo museale di Cosenza e Rende include lo straordinario percorso rotelliano che si snoda rispettivamente tra MAB, palazzo Arnone e Museo di Arte contemporanea nel Castello e Museo del Presente nella zona valliva.
Redazione

Percorso rotelliano tra Rende e Cosenza

Cover: Mimmo Rotella, Enzo Bilotti in piscina

Il mondo dell'arte celebra il ventennale della scomparsa di Mimmo Rotella uno dei grandi protagonisti dell'arte del Novecento. Sculture, dipinti, disegni, décollage, assemblage, riporti fotografici (tele emulsionate), Art-type (prove di stampa), Blanks (copertura di manifesti), sovrapitture, donate alle due città da Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona, documentano le fasi centrali della sua ricerca artistica sperimentale.

Il lupo della Sila in piazza Kennedy è divenuto un'icona della città, è un blocco unico di marmo verde cupo come il sottobosco silano. Una stratificazione assemblata come un giocattolo giocoso e disimpegnativo. A piazza XI settembre un bronzo “La rinascita della cultura”, una catasta disordinata di libri, che diventa leggera fino a spiccare il volo rievocando la Cosenza rinascimentale umanista i cui filologi e filosofi furono da modello per i grandi intellettuali europei - attraverso l'arte moderna rivive il nostro passato glorioso.

L'opera di Rotella è legata alla cultura urbana, i suoi lavori riflettono la frammentazione e stratificazione della città anticipando la Street Art. Con queste affinità Rotella ha aderito all'implemento del MAB che, dalla sua genesi si prefiggeva di trasformare la strada in galleria d'arte di confronto tra opere, artisti, momenti storici, pensieri estetici ed esiti stilistici.  Nato dall'ideale visione di Carlo Bilotti tesa a includere l'arte nella quotidianità che salda il rapporto tra cittadini, arte, ambiente ed architettura offrendo un nuovo dialogo di coesione sociale. L'esposizione permanente lungo i 990 metri del Corso Mazzini pedonalizzato di 40 sculture, di cui un importante trittico cubo-futurista di Severini potrebbe essere posizionato a breve sulle gradinate di una delle vele della piazza, come su un podio, su imput del sindaco Franz Caruso, a  completamento del percorso trasversale di disomogeneità espressive e fratture formali del '900  dal classicismo all'astrattismo, alle avanguardie, dal cubismo di Severini al futurismo di Balla, dalla metafisica di De Chirico al surrealismo di Dalì in una panoramica dell’arte italiana del 900.

A Rende, al Museo del Presente, diretto da Roberto Sottile, emerge il genio poliedrico di Rotella, per la sua capacità di spaziare tra diverse tecniche, in particolare un grande Dittico 1 e 2 décollage, strappa i poster usurati dall'esposizione e svela strati nascosti del tessuto urbano manipolando l'immagine. Proprio i décollage lo hanno reso celebre dagli anni '50, approdando al Nouveau Réalisme. Insieme al décollage sono esposti disegni, pennarelli colorati, il bozzetto ligneo del Lupo della Sila e foto a lui care da quando era bambino nella natìa Catanzaro, al primo approccio con l'arte e alle successive performance, all'esperienza internazionale, una sorta di autobiografia visiva.  Un convegno su Rotella e sulle opere di proprietà comunale potrebbe far conoscere meglio e apprezzare i tesori culturali rendesi, ancora ignorati dai residenti, da proporre al sindaco Sandro Principe, sensibile alla cultura - promuovere la conoscenza e la comunicazione vuol dire anche promozione del territorio.  Rotella trascorreva tutte le sue vacanze estive a Sangineto nostro ospite e il pomeriggio disegnava ciò che lo circondava, case,  piante, fiori, i treni che cadenzati tagliavano la costa, a rotazione ritraeva tutti noi. Erano creazioni spontanee che esprimevano il suo amore per il posto, il suo piacere di trascorrere le vacanze in Calabria, perciò ho pensato fosse giusto che rimanessero sul territorio. Nel 2013 le ho donate al Comune di Rende perché sono tasselli dell'identità culturale e della memoria che assumono particolare significato nell'anniversario della scomparsa.

Davanti la piscina la sera, invitavamo amici e Mimmo declamava i suoi Poemi Fonetici, comunicazioni emotive e visive attraverso il suono, poesia epistaltica,  flusso di suoni e voci che esprimono emotività e ritmo influenzati dalla sua arte dei décollage e dall'aeroplano, creati con rumori, parole, suoni astratti per esprimere sensazioni e linguaggi sperimentali.  Ogni estate andavamo al Santuario di Paola per devozione sentita e condivisa con mio zio Carlo e per la magia del luogo tra sacro e leggenda, misteri e misticismo. Il fascino suggestivo gli suscitava emozioni e sussurrava ispirazioni. Un anno dopo la visita siamo andati a comprare una grande tela e nel giardino Mimmo si è messo subito a dipingere San Francesco star in linguaggio pop, quadro che è stato esposto nel 2012 a palazzo dei Bruzi nel 50° della proclamazione a patrono della Calabria. Nel Museo Bilotti di Villa Borghese un doppio ritratto che Rotella ha realizzato a Carlo e Tina è esposto vicino a quello di Warhol madre e figlia-Tina e Lisa Bilotti, due artisti amici di famiglia che, pur partendo da estetiche e contesti diversi, reinterpretano la logica dell'immagine seriale in linguaggio visivo della strada e dei media, trasformando frammenti del quotidiano in arte, .

Cosenza e Rende con le opere di Rotella si allineano alle grandi realtà culturali internazionali che espongono sue opere degli stessi periodi e concettualità, dal Museo del Novecento di Milano al Pompidou di Parigi, dal Mumok di Vienna al MoMa di New York, dalla Tate Modern di Londra al Guggenheim di Venezia e, l'unica differenza è che da noi possono essere visitate gratuitamente, manca solo la comunicazione.

Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

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