Turismo
Il Touristic Eastern Express è uno dei simboli del turismo sostenibile in Türkiye, un itinerario ferroviario che ha trasformato il tempo del viaggio in parte integrante della scoperta
Tania Turnaturi

Da Ankara a Kars con il Touristic Eastern Express

Attraversando l’Anatolia centrale e orientale, il Touristic Eastern Express collega Ankara a Kars proponendo un’idea di viaggio a basso impatto, in cui il percorso conta quanto la destinazione. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.

Il convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. La velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kirikkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio, dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est.

A seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, per visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto verso Ankara, la fermata a Divrigi consente di visitare la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio UNESCO.  

Anche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto sono dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, ed è presente il vagone ristorante.  

L’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine, dove la stratificazione storica si intreccia con un ambiente naturale ancora poco compromesso. Tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito. Poco distante si trova Ani, sito UNESCO dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”. Le sue rovine - chiese, moschee, bagni e mura difensive - restituiscono l’immagine di una città cosmopolita, cresciuta lungo le rotte commerciali e poi progressivamente abbandonata.

A Sarikamis le piste da sci attraversano foreste di pini silvestri e una neve celebre per la sua struttura “cristallina”, spesso paragonata a quella alpina. Il Lago di Çildir, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo è una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli. La pesca tradizionale sotto il ghiaccio, praticata dai residenti, è uno degli esempi più immediati di convivenza tra attività umana e ambiente.

La cucina di Kars, basata su filiere corte e sapori consolidati, è adatta a un clima rigido. Il piatto simbolo è l’oca consumata in inverno, ma il vero elemento identitario è il formaggio. Il Kars Kasari, a denominazione geografica, nasce dal latte di vacche e capre che pascolano sugli altipiani ricchi di oltre 1.500 specie floreali. Gruyere, chechil e tuluk completano una tradizione casearia che affonda le radici nei primi caseifici del Novecento.

Nel villaggio di Bogatepe, sede del primo Museo del Formaggio della Türkiye, questa eredità è strumento di sviluppo locale. Il Kars Cheese Route, primo itinerario tematico dedicato al formaggio nel Paese, collega musei, aziende agricole e villaggi, promuovendo un modello di turismo gastronomico che genera reddito diffuso e tutela le pratiche tradizionali. Degustazioni, incontri con i produttori e pranzi preparati dalle comunità locali trasformano l’esperienza turistica in un momento di scambio culturale. Accanto ai formaggi, la tavola di Kars propone miele d’altura, manti e una produzione vinicola di nicchia dell’Anatolia orientale.

Anche le serate conviviali organizzate in città diventano occasioni per assistere a performance di asik atismasi; gli scambi poetici dei menestrelli uniti a danze popolari di matrice caucasica, accompagnate da menu basati su prodotti locali, carne d’oca, formaggi, raki e vini dell’Anatolia orientale.

Il Touristic Eastern Express e Kars propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali. Un’esperienza che dimostra come il viaggio possa tornare a essere parte integrante del luogo che attraversa.

I biglietti, acquistabili online e disponibili solo pochi giorni a settimana, vanno rapidamente esauriti

Tania Turnaturi

Giornalista Pubblicista Da anni si occupa di turismo, enogastronomia, arte e teatro. Collabora con numerose testate specializzate per le quali scrive reportage di viaggio, articoli di promozione del territorio, eventi enogastronomici, ristoranti, mostre d’arte, cultura, attualità e recensioni teatrali. Appassionata della buona tavola, ama raccogliere erbe selvatiche commestibili e molte specie di funghi che utilizza per piatti di cucina povera e tradizionale.

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