Arte e cultura
Sergio Ferroni
A cinquant’anni dalla scomparsa di Luchino Visconti: l’artista che inaugurò il Festival dei due Mondi
Nei luoghi dove tutto ebbe inizio, Casa Menotti, la mostra dedicata a Luchino Visconti (Milano, 2 novembre 1906 – Roma, 17 marzo 1976) presenta alcuni scatti fotografici realizzati durante le prove de La Traviata, da lui diretta al Festival dei Due Mondi nel 1963. Visconti aveva già inaugurato il Festival nel 1958 con il Macbeth verdiano.
Le immagini nascono in un’epoca in cui le macchine fotografiche erano interamente meccaniche e ogni scatto, con il suo rumore secco, rompeva il silenzio delle prove come un piccolo tuono. In questo contesto, Francesco Carlo Crispolti riuscì a cogliere diversi momenti delle prove al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Pochi giorni dopo, precisamente il 20 giugno, sarebbe andata in scena la prima.
I negativi di queste fotografie sono rimasti per oltre sessant’anni nei fogli portanegativi, senza mai essere stampati e quindi del tutto inediti. Al momento della loro digitalizzazione, effettuata con tecnologie contemporanee, il curatore Carlo Alvise Crispolti ha scelto consapevolmente di non intervenire sulle immagini: le stampe appaiono così come il negativo le ha conservate nel tempo. L’unico elemento tecnologicamente attuale è il supporto di stampa adottato.
Negli scatti, probabilmente realizzati dal basso durante le prove pomeridiane, compare il cast artistico (Franca Fabbri, Franco Bonisolli, Mario Basiola insieme al direttore d’orchestra Carlo Felice Cillario, ai comprimari e alle comparse).
Si tratta di fotografie prive di una ricerca formale dell’inquadratura: la pausa caffè di Visconti, le sue indicazioni agli interpreti, i gesti e le mani del direttore Cillario. Momenti suggestivi e autentici di un’epoca in cui i rullini contenevano soltanto 36 pose e ogni scatto doveva essere pensato con attenzione e misura. In mostra è inoltre possibile osservare, in formato ingrandito, il metodo con cui Francesco Carlo Crispolti archiviava il materiale fotografico.
Un particolare ringraziamento a Casa Menotti, nella figura della Presidente Maria Flora Monini; allo staff di Casa Menotti, in particolare Antonella Colossi, sempre preziosa e disponibile; a Martin Giovanetti per la ricerca del materiale d'archivio; Oberdan Mancini per la parte videografica; Maurizio Duka Moroni per la colonna sonora; e infine ma non per ultima a Emanuela Sciattella per la sua collaborazione e disponibilità.
Casa Menotti: Via dell’Arringo, I 06049 Spoleto (PG)
18 aprile - 15 giugno
Tel. +39 0743 46620
.
Dello stesso autore
- Angelo Deiana presidente Confassociazioni: “Siglato un protocollo d’intesa con AnimAzione ETS per promuovere una nuova visione di leadership e sostenibilità sociale”
- Il produttore televisivo Damiano Gallo e l’Immobiliare amore a prima vista
- Dai bugiardini alla ricetta della carbonara
- Roma Art Festival: l'arte di Mauro Russo e la visione della Dr.ssa e scrittrice Giovanna Masci protagonisti a Piazza della Repubblica
- L’ anno delle mille vite
- Alfabeti - Internazionali BNL d’Italia – Foro Italico, Roma
- Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava
- Simon Phillips & Protocol 6, chiudono la XXII stagione di Visioninmusica
- Pol Taburet - Paranoia as a Method
- “La tua vita è il progetto più importante” - l’ esordio letterario di Luca Papa
- Elenco completo...
L’autore, che ha appena pubblicato "Trovare Casa", edito da Gribaudo del gruppo Feltrinelli, è una vera e propria guida per chi desidera avventurarsi nel mondo immobiliare
La conclusione della 71ª edizione del Roma Art Festival lascia alla capitale il ricordo di un evento capace di trasformare Piazza della Repubblica in un salotto culturale vibrante e partecipato.
Il nuovo romanzo di Heddi Goodrich a Palazzo Firenze
Il progetto espositivo mostra gli artisti: Alighiero Boetti, Gaia De Megni, Front Design, IAMMI, Duccio Maria Gambi, Gordon Guillaumier,Nicola Martini, Diego Miguel Mirabella, Pietro Ruffo, Patricia Urquiola a cura di Giorgio Galotti e Claudia Pignatale
Il progetto si avvale del patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura (Japan Foundation).
E’ il territorio, d’altronde, lo spazio vitale che accomuna la strana “tribù degli umani”, spesso disperata e solitaria ma, a volte, anche felice.
Quest’anno Villa Medici celebra il decennale del ciclo espositivo Art Club e accoglie l’artista visivo Pol Taburet per la presentazione del suo ultimo progetto, Paranoia as a Method, in programma dal 16 maggio al 15 luglio 2026.
L' Aquila Capitale della Cultura 2026, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre presentano Nanakorobi Yaoki Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava
L'arte del desiderio
Formatosi a Roma, Giulio Magni è riconosciuto come uno dei principali promotori del processo di europeizzazione del paesaggio urbano di Bucarest alla fine del diciannovesimo e all'inizio del ventesimo secolo