Arte e cultura
Sergio Ferroni
“Anime sVelate”
Cover: da sinistra, Ilaria Patamia, Franco Fontana, Ombretta Luciani e Franco Buzzanca
L’artista vive e lavora a Roma. Da anni porta avanti una attenta e innovativa ricerca personale e artigianale sulla maschera in cartapesta, intesa non solo come oggetto scenico ma come strumento di esplorazione delle identità delle emozioni. La mostra ha avuto un grandissimo successo e il pubblico, numerosissimo, ha partecipato con grande interesse ed emozione soprattutto quando l’attrice Ilaria Patamia ha letto alcuni pensieri scritti dalla stessa artista e ha raccontato l’origine della maschera dovuta a una attenta ricerca dell’archeologa Maria Rosa Patti.
L’evento è stato particolarmente curato dal regista-attore Franco Fontana e allestito con grande gusto ed eleganza dallo scenografo Franco Buzzanca. Interessanti le maschere dedicate alla vita della grande Frida Kahlo, attraverso le sue anime maschili e femminili mettendo in luce il rapporto con il dolore, l’identità e il corpo. Temi che risuonano profondamente anche nella sensibilità di Ombretta Luciani.
Il centro è stato messo a disposizione dal Municipio IV che dopo anni di oblio e abbandono l’ha consegnato completamente restaurato all’uso e godimento dell’intero quartiere.
Erano presenti il Presidente Massimiliano Umberti, l’Assessore alle Politiche Culturali, Sport, Formazione e Lavoro Maurizio Rossi, l’ Assessora all’Ambiente Federica Desideri, Annarita Leobruni Assessora alla Scuola,la Presidente della Commissione Scuola Danila Fruci e i Consiglieri Ruggero Piccolo e Federico Proietti, lo storico, coordinatore del Laboratorio Giuseppe Bonomo (Unifortunato) Paolo Portone accompagnato dall’architetta Maria Vittoria Manghera oltre a personalità del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Ombretta Luciani è un’artista che vive e lavora a Roma. Da anni porta avanti una attenta e innovativa ricerca personale e “artigianale” sulla maschera in cartapesta, intesa non solo come oggetto scenico ma come strumento di esplorazione dell’identità e delle emozioni.
Nel suo lavoro utilizza soprattutto la tecnica antica della cartapesta unita però a materiali leggeri di recupero che modella e dipinge a mano, dando vita a maschere uniche dal carattere fortemente espressivo. La sua produzione si caratterizza per un forte coinvolgimento emotivo e per una cura attenta dei dettagli, sia nella scelta dei materiali, sia nelle soluzioni stilistiche-compositive. Ogni opera nasce come esigenza autentica che unisce sensibilità estetica e profondità di contenuto, una nuova vita che si dichiara e si sviluppa in un linguaggio visivo riconoscibile. L’artista oggi, finalmente, offre una fondamentale parte di sé, condividendo anni di studio e ricerca, svelando segreti di Anime antiche arrivate fra mente e cuore, nate per una visione intima fra opera e spettatore. Così nella proposta di queste esposizioni Ombretta Luciani racconta il proprio lavoro, frutto di una ricerca personale intensa e in continua evoluzione. Attraverso le sue opere, le sue infinite maschere-anime, lei esplora temi legati all’interiorità, ai sentimenti e al vissuto quotidiano, trasformandoli in immagini capaci di creare un dialogo immediato e volutamente silenzioso, dove il rumore resta nella storia che ogni Vita racconta...
Ombretta Luciani ha collaborato con opere dedicate a Frida Kahlo per lo spettacolo Casa Azul, quindi si è pensato a una doppia esposizione. Una parte della mostra sulla vita di Frida Kahlo: Un percorso visivo dedicato alla figura di Frida Kahlo, alla sua biografia, al suo immaginario iconico e alla sua forza espressiva. Attraverso le sue anime maschili e femminili, oltre all’intimità che attraversa la grande artista messicana, si intende avvicinare il pubblico alla sua vita, mettendo in luce il rapporto con il dolore, l’identità, il corpo e l’autoritratto. Temi che risuonano profondamente anche nella sensibilità di Ombretta.
L’esposizione principale resta la Mostra antologica delle opere di Ombretta Luciani: Un viaggio unico e sorprendente che ripercorre le tappe principali del suo lavoro artistico, evidenziando l’evoluzione del linguaggio, delle tecniche e dei soggetti trattati. Davanti alle sue Infinite Anime si resta catturati dalla varietà di materiali e soggettività. Ogni opera dialoga fra maschera e svelamento, dove ognuno di noi può riconoscere e condividere sentimenti profondi e sicuramente intimi.
Lavori realizzati negli ultimi vent’anni di attività fra teatro, moda e Intimità, per una esposizione curata fra luci e musica.
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