Arte e cultura
Sergio Ferroni
L’arte “oracolare” di Orapizm sbarca in laguna a Venezia
Le opere “oracolari” del maestro polacco Krzysztof Konopka saranno approfondite in una sinossi critica il 4 Settembre presso lo Spazio Berlendis in Cannaregio 6301/A, Venezia. La conversazione è ospitata nel Padiglione Nazionale Guatemala presente alla 61ma Biennale di Venezia Arte e sarà moderata dalla critica d’arte Valentina Minniti. La ricerca del Maestro è interamente incentrata sull'esperienza, sull'atto del fare e sulla natura processuale dell'arte, un flusso incessante che mira ad abbracciare la totalità dell'espressione.
Segno e colore sono gli strumenti che attivano e modulano le sensazioni: l'osservatore è invitato ad attraversare il repertorio dell'artista e a viverne i momenti; si trova di fronte a un'energia interiore e centripeta impossibile da negare. La percezione spaziale è il concetto cardine del suo approccio artistico, così come spiega la curatrice Ariadne Caccavale: “il Maestro in qualità di ideatore dell' “Orapizm – The Art of Inacja” (o “Orapizm – Pittura basata sulla presenza”), trae informazioni dallo spazio circostante e le traduce in un vocabolario gestuale, scoprendo così lo stretto legame tra percezione, concezione e linguaggio. Egli ritiene inoltre che la percezione possieda una dimensione intrinsecamente attiva, configurandosi come un'apertura primordiale, innata e strutturale verso il mondo della vita. Tale aspetto è fondamentale per la sua concezione di “INACJA”, che schiude le porte a un livello pre-narrativo in cui l'immagine scaturisce dal confronto diretto con la materia. Quest'ultima interagisce specificamente con la superficie e il segno, suggerendo qualcosa che è al contempo celato e rivelato”. A tal proposito nel sito ufficiale del Maestro si legge: “Nella gestualità dell’azione artistica non vi è perdita di consapevolezza o di controllo motorio. Il corpo continua a regolare l'equilibrio e la tensione. L'occhio continua a vedere. La mano reagisce. Lo strumento incontra la resistenza della materia. Anni di esperienza acquisita rimangono presenti nel modo in cui l'azione si dispiega. Ciò che cambia è qualcosa di più sottile: l'«Io» cosciente non ha più bisogno di approvare ogni gesto successivo prima che esso avvenga. Un gesto può scaturire prima ancora di essere consapevolmente nominato, valutato o giustificato a livello narrativo. INACJA, dunque, non è sinonimo di caos o casualità. Al contrario, l'azione può mantenere un'elevata precisione, pur non essendo più guidata da una sequenza continua di istruzioni esplicite impartite dal controllore cosciente.” E ancora: “L'Intenzione stabilisce l'inizio. Essa, tuttavia, non ha autorità garantita sull'intero sviluppo successivo dell'opera. A un certo punto, ciò che è realmente presente davanti all'artista — il colore, la sua resistenza, lo spessore di uno strato, il taglio della spatola, un segno preesistente, la posizione del corpo, lo spazio della tela — può iniziare a determinare il gesto successivo con più forza rispetto all'immagine iniziale di ciò che "dovrebbe" accadere. È qui che emerge la possibilità dell'INACJA. Non come abbandono dell'Intenzione, bensì come rinuncia alla sua esclusività.” Un’opera di repertorio sarà mostrata il 4 Settembre al pubblico, testimonianza di un momento specifico e contingente in cui azione e contenuto si fondono indissolubilmente.
Breve Bio di Krzysztof Konopka
Nel corso della sua lunga carriera, le opere dell'artista sono state esposte ad Amsterdam, Londra, Venezia, Roma, Milano, Firenze, Parigi, Vienna, Varsavia. È inoltre presente in importanti pubblicazioni di settore, tra cui spicca l' “Atlante dell’Arte Contemporanea” edito da Giunti (2026). Negli ultimi anni si segnalano, a titolo non esaustivo, le seguenti manifestazioni: 2017 Amsterdam — "Four Seasons" Exhibition, Art Gallery at Loods 6 (Bagagehal); 2018 Londra — Parallax Art Fair, Kensington Town Hall; 2020/2022 Venezia — AqvArt Exhibition, Scuola Grande San Teodoro; 2023 Roma — Micro Gallery; Vienna — City Gallery; 2024 Parigi — Galerie Thuillier; 2025 Milano - Natale in Arte Milano 2025; iKonica Art Gallery. Da segnalare la sua prima personale in qualità di “Orapizm- Art of Ination” nel 2025 all’Osten Gallery di Skopje e finalista nel 2026 all'Osten Biennial of Contemporary Visual Arts – Skopje 2026 (Macedonia del Nord.)
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