Arte e cultura
Manuela Vannozzi
Ak2deru Intervista d'artista
Ak2deru è un giovane artista che usa il segno come in una pratica rituale per andare a creare dei processi di creazione e distruzione continua, in questa intervista l'artista spiega la sua visione dell'arte e del suo modo di esprimersi attraverso di essa:
Come definisci la tua arte?
“ Dipingere, per me, è una pratica rituale: attraverso l’iterazione del segno, in un processo di creazione e distruzione continua, pellegrino fra gli ‘opposti’, in costante ricerca di equilibrio fra istinto e razionalità, fra caos e armonia. L’arte non è per me un fine, ma un mezzo: l’arte come via, come condivisione, come pratica e testimonianza della bellezza...”
Che tipo di tecnica usi?
Lavoro sul concetto di variazione perpetua - in sistematica contrapposizione all’ossessiva unicità del segno unico su cui si basa tutto il mio lavoro - per cui tendo a variare continuamente le tecniche, i supporti e gli approcci stessi alla pittura, in relazione ai vari cicli pittorici che si susseguono senza soluzione di continuità, all’interno della mia produzione. Ultimamente sono particolarmente attratto e stimolato da materiali dai forti valori simbolici, come la cenere, il carbone, il catrame, la polvere d’ossa e la terra.
La società in cui viviamo influisce sul tuo fattore creativo?
Credo esista sempre e inevitabilmente un rapporto fra ciò che ci circonda (inclusa ovviamente la società in cui viviamo) e il nostro lavoro, qualunque sia il tipo di relazione che scegliamo - più o meno consapevolmente - di avere con esso.
Oltre alla società attuale, sento un rapporto vivo e profondo anche con le società del passato e le loro antiche civiltà, in particolare con quelle più arcaiche.
Quali prospettive evolutive prevedi nella tua ricerca stilistica?
Da una parte sono consapevole della potenziale estensione di questa ricerca lungo l’arco di tutta una vita, mentre dall’altra vorrei riuscire a mantenere sempre aperte le porte alle evoluzioni più imprevedibili.
A k 2 d e r u – b i o
Nato a Tempio Pausania, Sardegna, il 2 novembre del 1975.
Dal 1998 vive e lavora a Roma.
Diplomato al Liceo Artistico di Tempio Pausania, successivamente, dal 1998 al 2008, studia composizione musicale coi Maestri Gian Paolo Chiti e Alvin Curran.
Fondatore dell'Associazione Culturale Dal Suono Sommerso, attiva dal 2007 al 2012 nell’ambito della musica contemporanea. Sue musiche sono state eseguite in Italia e all'estero da numerosi musicisti e gruppi musicali.
Dal 2008 al 2015, assistente compositore di Alvin Curran.
www.ak2deru.org
E s p o s i z i o n i
2018 - Pesanti come coriandoli - Castello dei Conti, Ceccano. A cura di Roberto Gramiccia
- Beyond The Book - LM Gallery Arte Contemporanea, Latina. A cura di Lea Ficca e Matteo Di Marco
- So Far So Good - LM Gallery Arte Contemporanea, Latina. A cura di Lea Ficca e Matteo Di Marco
- Setup Contemporary Art Fair - Bologna. LM Gallery Arte Contemporanea
2017 - Bocs Art Residency - Cosenza. A cura di Alberto Dambruoso e Alessandra
- Quasi Monocromi - Università e-Campus, Roma. A cura di Manuela Van, testo di Pier Luigi Manieri
- Natura Bianca, Interno 14 - AIAC, Roma. A cura di Daniela Perego
- Cenere - Spazio Y, Roma. A cura di Claudio Libero Pisano
2016 - Del Diabolico Perseverare - Party, l’arte da ricevere, Roma. A cura di Francesca Bertuglia
- Impossibile - Galleria Spazio Bianco, Torino. A cura di Saverio Todaro, Nicus Lucà e Silvano Costanzo
- Equinozio d’Autunno / Asyndeton, Castello di Rivara - Centro per l’Arte Contemporanea.
A cura di Franz Paludetto, testo di Giulia Lopalco
- RAW – Rome Art Week 2016 – Open Studio
- Tiny Biennale: Mithology, Temple Univertity, Roma. A cura di Susan Moore
2015 - Arte e artisti contemporanei nel sud-est di Roma. In occasione della XI edizione della Giornata del
Contemporaneo. Promossa da AMACI, a cura di Isabella Vitale
- In-augur-azione Portafortuna, Spazio V AR CO, L’Aquila. In collaborazione con Spazio Y
e l’associazione culturale Soma
- Selinunte Summer School - Mash Up, Castelvetrano.
AIAC Associazione italiana architetti e critici. Con la partecipazione di Simonetta Lux
- Monosemi: cerimonie di sensazioni e altri procedimenti, Interno 14, Roma.
AIAC Associazione italiana architetti e critici. A cura di Piero Pala
- Storia di un anno – Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone, Roma.
A cura di Vincenzo Mazzarella e Paolo Bielli
2014 - Portafortuna, collettiva di inaugurazione di Spazio Y, Roma.
- Electronic Art Café - Special Nam June Paik, Camponeschi, Roma.
A cura di Manuela Van e Umberto Scrocca
2012 - Lo sguardo nel giorno dell’Immacolata Concezione, Galleria Monserrato Arte 900, Roma.
A cura di Vincenzo Mazzarella e Roberta Giulieni
.
Dello stesso autore
- FABIO MARIANI intervista d'artista
- MIKELE ABRAMO intervista d'artista
- My Dream is Alive
- MARIO NALLI Intervista d'artista
- HANNU PALOSUO - Intervista d'artista
- Hannu Palosuo e l'opera VANITAS VANITATUM
- FRANCESCO IMPELLIZZERI intervista d'artista
- VANITAS VANITATUM
- My Dream is Alive
- QUASI MONOCROMI
- Elenco completo...
L’autore, che ha appena pubblicato "Trovare Casa", edito da Gribaudo del gruppo Feltrinelli, è una vera e propria guida per chi desidera avventurarsi nel mondo immobiliare
Un dialogo visivo di circa 40 opere, un allestimento concepito come una simultanea di quattro mini personali, per dare la possibilità ai singoli artisti di presentare una parte significativa del proprio repertorio
La conclusione della 71ª edizione del Roma Art Festival lascia alla capitale il ricordo di un evento capace di trasformare Piazza della Repubblica in un salotto culturale vibrante e partecipato.
Il nuovo romanzo di Heddi Goodrich a Palazzo Firenze
Il progetto espositivo mostra gli artisti: Alighiero Boetti, Gaia De Megni, Front Design, IAMMI, Duccio Maria Gambi, Gordon Guillaumier,Nicola Martini, Diego Miguel Mirabella, Pietro Ruffo, Patricia Urquiola a cura di Giorgio Galotti e Claudia Pignatale
Il progetto si avvale del patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura (Japan Foundation).
E’ il territorio, d’altronde, lo spazio vitale che accomuna la strana “tribù degli umani”, spesso disperata e solitaria ma, a volte, anche felice.
Quest’anno Villa Medici celebra il decennale del ciclo espositivo Art Club e accoglie l’artista visivo Pol Taburet per la presentazione del suo ultimo progetto, Paranoia as a Method, in programma dal 16 maggio al 15 luglio 2026.
L' Aquila Capitale della Cultura 2026, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre presentano Nanakorobi Yaoki Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava
L'arte del desiderio