Arte e cultura
Sergio Ferroni
Il Mare e l’ Infinito
La Galleria d’ Arte Studio CiCo di Roma è lieta di presentare la mostra collettiva “Il Mare e l’Infinito”, in programma dal 15 al 29 settembre 2025 presso la sede di Via Gallese 8 a Roma. L’inaugurazione si terrà lunedì 15 settembre alle ore 18.00. La rassegna, curata dal critico d’arte Piero Zanetov, dalla pittrice e curatrice Cinzia Cotellessa (artista e direttore artistico della Galleria) e dalla dott.ssa Melissa Fenti, nasce dall’incontro di due dimensioni simboliche e universali: il mare e l’infinito.
Il mare, con la sua vastità insondabile, è da sempre luogo di fascino e mistero, specchio delle emozioni umane, simbolo di libertà e di viaggio. L’infinito, orizzonte che sfugge e che si apre oltre ogni limite, rappresenta il sogno, l’immaginazione e la tensione verso l’oltre. “E il naufragar m’è dolce in questo mare” scrive Giacomo Leopardi ne L’Infinito. Il poeta lega così l’immensità dell’infinito al fluire marino, metafora di un abbandono che diventa contemplazione e dolce smarrimento. Il mare diventa anche per Herman Melville, autore di Moby Dick (1851), simbolo di ricerca e ossessione: “Considera il mare! È un’immagine dell’infinito.” E ancora, il pittore Vincent van Gogh in una lettera al fratello Theo (1888) scriveva: “Il cuore dell’uomo è molto simile al mare: ha le sue tempeste, le sue maree e nella sua profondità ha anche le sue perle.”
Trenta gli artisti in mostra: Alicandri, Avvisati, Bacci, Barca, Borrelli, Battista, Carniti, Casotto, Capuano, Ceribelli, Cotellessa, Corradini, Di Stefano, Frustaci, Giambitto, Granati, Hagenga, Imiklis, La Rocca, Monopoli, Pellacani, Pietrangeli, Quercia, Ricci Piccirilli, Riha, Sacchetti, Trani, Tufano, Turlinelli, Virgili, Zumbolo.
Attraverso pittura, scultura, fotografia e installazioni multimediali, gli artisti coinvolti propongono un percorso immersivo e multisensoriale che invita a riflettere su questi temi. Ogni opera è approdo e partenza, dialogo tra visibile e invisibile, un frammento sospeso tra sogno e realtà. A sottolineare il senso della mostra, la curatrice Cinzia Cotellessa dichiara: “Il mare e l’infinito sono immagini che ci spingono a guardare oltre, a non fermarci davanti ai confini visibili. Questa mostra è un invito a navigare dentro noi stessi, a cercare nel profondo e a lasciarci sorprendere dall’imprevedibile vastità dell’arte.”
“Il Mare e l’Infinito” non è solo una mostra, ma un’esperienza di contemplazione e di scoperta, un invito a lasciarsi trasportare da forze più grandi, tanto misteriose quanto universali.
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