Cinema e teatro
Il film già protagonista al 43° “Primo Piano sull’Autore – Festival Pianeta Donna” in corso a Perugia sarà successivamente presentato anche al 6° Festival "I luoghi dell'Anima"che si terrà a Sant’Arcangelo di Romagna, Rimini e Pennabilli.
Sergio Ferroni

“A se stesso” l’esordio alla regia di Ekaterina Khudenkikh vince al Festival Internazionale del Cinema di Salerno

Cover:  Ekaterina Khudenkikh

“A se stesso” l’esordio alla regia di un lungometraggio della regista, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh vince la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno, al quale si aggiunge il premio alla carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois Eric Gendron, interprete dello stesso film.

Il film già protagonista al 43° “Primo Piano sull’Autore – Festival Pianeta Donna” in corso di svolgimento a Perugia sarà successivamente presentato anche al 6° Festival "I luoghi dell'Anima"che si terrà dal 9 al 14 dicembre 2025 a Sant’Arcangelo di Romagna, Rimini e Pennabilli.

Il film prodotto da Angelo Antonucci - che ne cura la sceneggiatura insieme alla stessa regista Khudenkikh - per Elite Group International, con il sostegno di Marche Film Commission, è stato interamente girato in Italia, e vede protagonista un cast di primo livello con il celebre attore internazionale Francois Eric Gendron insieme a Natasha Stefanenko e ad Enrico Oetiker.

A se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato, con gli altri e soprattutto con sé stesso. Il tema centrale è la ricerca di un significato autentico: Perché viviamo? Perché iniziamo ad ascoltare davvero solo quando pensiamo di non avere più tempo?

Il film esplora la linea sottile tra il reale e l’immaginato, tra ciò che temiamo e ciò che desideriamo, trattando domande esistenziali con leggerezza, ironia e sincerità.  Come la stessa regista dichiara: “Per me questo film è un viaggio umano più che narrativo. Mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza (o l’illusione) della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato: i luoghi dell’infanzia, le relazioni sospese, i rancori mai sciolti, i sogni messi da parte.

La presenza immaginaria di Leopardi e l’amicizia con il barbone rappresentano la parte più sincera di questa ricerca: quando tutto si sgretola, rimangono le domande essenziali. Il film non offre risposte definitive e conserva un finale aperto perché ciò che davvero cambia Paolo - e forse anche noi - non è la guarigione, ma lo sguardo diverso che impara ad avere sulla vita.”

Il Film:  Paolo (Enrico Oetiker), un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi, ma ora lavora solo a commedie commerciali, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno, riflette sulla sua vita e il suo passato, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko), un barbone, personaggi come Don Lucio, un prete in crisi, e Leopardi, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore, Francesca una donna intelligente e affascinante. Attraverso questi eventi, Paolo esplora temi profondi come la mortalità, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni.

Ekaterina Khudenkikh: Autrice, regista e sceneggiatrice. Esordisce nel 2022 come sceneggiatrice del film “Goffredo e l'Italia chiamò” (2023) del regista Angelo Antonucci , distribuito da Elite Group International, interpretato da Emanuele Macone, Stefania Sandrelli, Maria Grazia Cucinotta e Vincent Riotta. Il film ha vinto oltre 40 festival in tutto il mondo. Successivamente ha scritto e diretto il film d’animazione“Tobia e i colori del mondo” (2023), vincitore anch’esso di numerosi festival di settore. Il film “A se stesso” è il suo esordio alla regia di un lungometraggio, prodotto e distribuito da Élite Group International, con il sostegno di Marche Film Commission, interpretato da Natasha Stefanenko, Enrico Oetikere Francois Eric Gendron.

 

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