Enogastronomia
Lo chef Mattia Chendi firma un menù che reinterpreta i classici italiani con sensibilità moderna .Piatti autentici, filiera corta e un ambiente conviviale per riscoprire i sapori italiani.
Maria Teresa Mattogno

Apre CAMPO: la cucina “di una volta” torna protagonista a Roma

Aperto a fine 2025 in Via Ezio 57, nel quartiere Prati a pochi passi dalla metro Lepanto, CAMPO – eat local love season, è il nuovo progetto ristorativo che riporta al centro la cucina contadina italiana in chiave contemporanea. L’idea è di un gruppo di ristoratori che punta su stagionalità, materie prime selezionate e convivialità.

Il locale, con dehors e circa cento coperti complessivi, propone un ambiente essenziale e luminoso.

A guidare la cucina è lo chef Mattia Chendi, 41 anni, romano di nascita e di formazione internazionale,che firma un menù basato su quella che definisce “cucina emotiva”: piatti che recuperano ricette tradizionali e sapori di memoria, rivisitati con tecnica moderna.

Si tratta di una cucina emozionale, capace di dialogare con la memoria e di risvegliare sensazioni autentiche attraverso sapori familiari, reinterpretati con sensibilità contemporanea. Alla base di questa espressività c’è una tecnica solida, costruita nel tempo grazie a esperienza, ricerca e studio costante che permette di valorizzare ogni ingrediente senza sovrastrutture.

Ne deriva una proposta gastronomica armoniosa ed equilibrata, dove gusto e benessere convivono in modo naturale. Ogni creazione è pensata per essere appagante ma al tempo stesso leggera, in un perfetto bilanciamento tra piacere e attenzione alla salute. È una cucina  consapevole che pone al centro la qualità delle materie prime e privilegia lavorazioni essenziali, rispettose delle caratteristiche originarie degli ingredienti.

L’obiettivo, quindi, è offrire un’esperienza completa, capace di soddisfare il palato senza appesantire, in linea con una sensibilità contemporanea sempre più orientata a un’alimentazione equilibrata, sostenibile e responsabile.

L’offerta spazia dagli ortaggi stagionali agli antipasti della tradizione popolare, fino a primi e secondi che uniscono classici italiani e romani a interpretazioni personali, come pasta e fagioli con cozze o ossobuco con risotto allo zafferano. Tra i piatti identitari, le polpette in tre varianti e la fettuccina burro e parmigiano.

Forte l’attenzione alla filiera, con ingredienti provenienti da produttori selezionati e una carta vini di circa settanta etichette, prevalentemente italiane. Prezzi accessibili e proposte anche gluten free e senza lattosio completano un’offerta che punta a coniugare qualità e semplicità.

Ogni piatto dello Chef  nasce da un’idea chiara, nitida nella sua intenzione e coerente in ogni fase della sua realizzazione. Nulla è lasciato al caso: ogni elemento ha un ruolo preciso e contribuisce a costruire un equilibrio armonico, senza cedere a eccessi, sovrastrutture o inutili artifici scenografici.

L’essenzialità diventa così una scelta consapevole, un linguaggio espressivo che privilegia la sostanza alla forma. Non è una sottrazione ma un processo di sintesi che porta alla valorizzazione dell’essenza stessa del piatto. Questo approccio si traduce in preparazioni pulite, eleganti e immediatamente leggibili, dove i sapori emergono con chiarezza e autenticità.

Il risultato è un’esperienza gastronomica sincera e coinvolgente, in cui la semplicità diventa sinonimo di identità e carattere.

 

Maria Teresa Mattogno

 

PER INFORMAZIONI:

Campo Osteria

Via Ezio n. 57 – 00195 Roma

Tel. 338.1272399

Email: campoosteria@gmail.com

www.osteriacampo.com

 

 

Maria Teresa Mattogno

Docente di lettere moderne, accompagnatrice e guida turistica si è subito avvicinata al mondo della comunicazione scrivendo con particolare interesse di soggiorni in montagna e in capitali europee. Amante della lettura e appassionata di viaggi, scrive di ciò che ogni Paese regala al visitatore specializzandosi in tematiche di turismo culturale, ambientale ed enogastronomico.

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