Territorio
La XIX Edizione con “Le Meravigliose Quattro Stagioni” sabato 29 agosto 2026 dalle ore 18.00 a notte inoltrata in un viaggio emozionale tra arte, musica e spettacolo alla luce di 100.000 candele
Tania Turnaturi

A Vallerano la Notte delle candele 2026

A Vallerano sabato 29 agosto 2026 torna La Notte delle Candele, l’evento che ogni anno trasforma uno dei borghi più suggestivi della Tuscia Viterbese in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove arte, musica, teatro e spettacolo si incontrano alla luce di oltre 100.000 candele.

Giunta alla XIX edizione, la manifestazione quest’anno si ispira al tema “Le Meravigliose Quattro Stagioni”, un viaggio simbolico attraverso il tempo, la natura e le emozioni che scandiscono il ciclo della vita. La primavera porterà con sé rinascita, colori e suggestioni; l’estate sarà energia, musica e vitalità; l’autunno accompagnerà il pubblico verso atmosfere più calde e intime; l’inverno evocherà invece silenzi, attese, scenari sospesi e magie luminose.

Dalle ore 18.00 fino a notte inoltrata, il centro storico diventerà così un racconto diffuso da attraversare liberamente. Vicoli, piazze, giardini e scorci di Vallerano ospiteranno 17 differenti punti spettacolo, componendo un percorso nel quale concerti, teatro, poesia, danza, installazioni e performance dialogheranno continuamente con l’architettura del borgo e con la luce delle candele. 

Tra i protagonisti più attesi Eugenio Mastrandrea, attore conosciuto dal pubblico internazionale per From Scratch – La forza di un amore, al fianco di Zoe Saldaña, e per The Equalizer 3 – Senza tregua con Denzel Washington, oltre che per Don Matteo. In Piazza Ospedale sarà protagonista di “Esistono ancora le mezze stagioni”, uno degli appuntamenti direttamente legati al tema scelto per questa edizione.

Musica in Via Oratorio con I Corretti, in un viaggio strumentale tra funk e blues, capace di attraversare decenni di musica e di recuperare l’energia dei vecchi vinili, delle cassette e delle sonorità degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, mentre a Largo Sant’Andrea arriveranno gli Sbronzi di Riace, Mauro Canossa e Stefano Cirillo, dal 1992 sui palchi con uno spettacolo che mescola canzone d’autore italiana, tradizione popolare, cabaret, improvvisazione e dialogo con il pubblico.

Il Giardino Comunale ospiterà la Blues Free Road Band, mentre Piazza San Vittore diventerà il territorio della sperimentazione di Genkynoise & Tony Ranocchia, progetto nato dall’incontro tra elettronica, noise e psichedelia: le frequenze e le distorsioni elettroniche di Genky si intrecceranno con la chitarra di Tony Ranocchia per costruire paesaggi sonori fuori dalle coordinate abituali.

In Piazza Casalino sarà protagonista GAIAMÒ, progetto musicale di Giulia Tripoti, cantautrice, ricercatrice e interprete della world music. Voce, strumenti etnici e strumenti autocostruiti con materiali di recupero si uniranno a ritmi ancestrali, canti della tradizione e sonorità contemporanee in un percorso dedicato al rapporto tra uomo, natura e radici, particolarmente vicino allo spirito di un’edizione dedicata al ciclo delle stagioni.

La Notte delle Candele conserverà anche la sua forte dimensione sociale e partecipativa: in Via dei Granari sarà presente il Progetto SAI - Arci Solidarietà Viterbo, inserito nel percorso della manifestazione insieme agli appuntamenti artistici e performativi.

Le stagioni prenderanno forma anche attraverso vere e proprie ambientazioni. Nel Giardino del Centro Storico il pubblico incontrerà “Il Giardino di Ghiaccio”, mentre in Via Cellari sarà possibile immergersi nel “Cielo Stellato”. In Via Guglielmo Marconi, Tetraedro  presenterà “Le stagioni che danzano”, portando il tema dell’edizione nella dimensione del corpo, del movimento e della performance.

Anche Piazza Padella sarà uno dei punti della programmazione diffusa, con “L’inverno dei giovani” e un DJ set, due appuntamenti differenti che contribuiranno ad alternare lungo il percorso momenti performativi e musicali.

Largo Trento si incontreranno invece due proposte molto diverse. Ci sarà Orchestralunata, formazione dalla musica dichiaratamente stralunata, irriverente e imprevedibile, capace di trasformare il concerto in un momento di gioco e divertimento, e ci sarà Picciony, cresciuto musicalmente nell’immaginario degli ultimi anni Novanta e reduce da quindici anni sui palchi di mezzo mondo con i Talco. Il suo progetto mescola cantautorato italiano, elettronica, pop, teatro e sarcasmo, raccontando con ironia e malinconia il passaggio da un’epoca fatta di MTV, musicassette e compact disc a quella di Instagram e Spotify.

In Via dei Merli parola e musica si incontreranno ne “Le Quattro Stagioni”, con la poesia di M. Ghirighini e la musica di N. Narduzzi. I testi poetici dialogheranno con le suggestioni musicali delle stagioni in un momento più intimo e raccolto, nel quale il passaggio del tempo e le trasformazioni della natura diventeranno immagini, parole e suono.

Il percorso arriverà fino al Piazzale Madonna del Ruscello, dove Santa Maria del Ruscello dei Donatori di Sangue presenterà “La via di San Francesco, dalle stagioni all’eternità”. Qui la scenografia luminosa assumerà dimensioni particolarmente suggestive: il piazzale sarà infatti illuminato da 10.000 candele, creando uno dei grandi quadri visivi della notte.

E quando la serata entrerà nel vivo, Piazza della Repubblica diventerà una grande pista da ballo con la Sabato Grasso Band. Disco, funky e pop dance degli anni Settanta, Ottanta e Novanta accompagneranno la parte più festosa della notte, con un repertorio costruito intorno a quelle canzoni che attraversano generazioni e che è quasi impossibile ascoltare restando fermi. 

I diciassette punti spettacolo disegnano così una vera e propria geografia della meraviglia: Piazza Ospedale, Via Oratorio, Largo Sant’Andrea, Giardino Comunale, Piazza San Vittore, Piazza Casalino, Via dei Granari, Giardino del Centro Storico, Via Cellari, Via Guglielmo Marconi, Piazza Padella, Largo Trento, Via dei Merli, Piazzale Madonna del Ruscello e Piazza della Repubblica diventano parti di un unico grande scenario. Non ci sarà un itinerario obbligato: ciascun visitatore potrà costruire il proprio percorso, seguendo una musica, una voce, una luce o semplicemente la curiosità di scoprire cosa lo attende dietro l’angolo successivo. 

È proprio questa dimensione diffusa a rappresentare da sempre uno degli elementi distintivi de La Notte delle Candele: non un festival concentrato intorno a un unico palco, ma un’esperienza nella quale Vallerano stessa diventa parte dello spettacolo. Le architetture del centro storico, le strade, le piazze e i giardini cambiano volto per una notte e le migliaia di fiammelle diventano il filo che lega tra loro luoghi, artisti e pubblico. 

La manifestazione rappresenta, come sempre, il gran finale del festival Piccole Serenate Notturne, che da ventisei anni anima le sere d’estate nel borgo viterbese, richiamando visitatori da tutta Italia e dall’estero.

La Notte delle Candele è ideata e organizzata dall’Associazione Notte delle Candele di Vallerano, con la direzione artistica di Maurizio Gregori.

 

Gli ingressi apriranno alle ore 18.00 e la festa proseguirà fino a notte inoltrata. All’interno dell’area della manifestazione saranno inoltre presenti aree food & beverage

Per agevolare l’arrivo del pubblico sono state individuate diverse aree di parcheggio a Vallerano e nelle zone limitrofe. Per chi parcheggerà nelle zone A, B e C sarà disponibile un servizio navetta dalle ore 19.00 alle ore 02.00. Sono inoltre indicate aree camper a Piazzale delle Arti e in Via N. Toscanini, a Vallerano. 

I biglietti sono già disponibili in prevendita sul circuito i-ticket.it€ 6,99 per l’intero e € 5,00 per il ridotto bambini dai 5 ai 10 anni, a cui si aggiungono € 0,50 di prevendita. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 4 anni.

 

 

Tania Turnaturi

Giornalista Pubblicista Da anni si occupa di turismo, enogastronomia, arte e teatro. Collabora con numerose testate specializzate per le quali scrive reportage di viaggio, articoli di promozione del territorio, eventi enogastronomici, ristoranti, mostre d’arte, cultura, attualità e recensioni teatrali. Appassionata della buona tavola, ama raccogliere erbe selvatiche commestibili e molte specie di funghi che utilizza per piatti di cucina povera e tradizionale.

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