Lavoro
Da Roma a Las Vegas, la JCA dei fratelli Gionata insieme a Jerome Iozza hanno formato oltre 1.200 professionisti in quattordici anni. Il mercato è in forte espansione e nuove opportunità arriveranno da Dubai e Giappone ma sempre meno ragazzi scelgono di p
Francesca Sirignani

Casinò internazionali a caccia di personale: cresce la carenza di croupier tra i giovani

Nel panorama occupazionale contemporaneo si sta delineando un fenomeno tanto singolare quanto significativo. Mentre numerosi comparti tradizionali affrontano rallentamenti, crisi di vocazione e difficoltà di inserimento professionale, il settore del gaming internazionale e dei casinò continua a espandersi a ritmi sostenuti. Una crescita che coinvolge non solo le grandi case da gioco terrestri ma anche il vasto universo delle compagnie crocieristiche, dove il personale specializzato rappresenta una figura indispensabile.

Proprio nel momento di massima espansione del mercato emerge, purtroppo,  una criticità inattesa: la carenza di croupier qualificati. Le richieste di assunzione aumentano, i contratti di reclutamento si moltiplicano e le opportunità professionali non mancano ma il numero di candidati pronti a intraprendere questa carriera risulta insufficiente rispetto alla domanda globale.

A fotografare questa realtà è la JCA – Scuola Internazionale Croupier, accademia fondata dai fratelli Gionata e Jerome Iozza che, da oltre quattordici anni, opera tra Roma e Las Vegas formando professionisti destinati ai più prestigiosi circuiti internazionali del settore.

Secondo la scuola, il problema non riguarda la mancanza di opportunità lavorative bensì un cambiamento culturale che sta influenzando profondamente le nuove generazioni.

«Non abbiamo mai registrato una richiesta di personale così elevata come quella degli ultimi anni», spiegano dalla JCA. «Allo stesso tempo notiamo una crescente difficoltà, da parte dei giovani, nel compiere scelte che comportino mobilità internazionale, adattamento e spirito di iniziativa. Molti ragazzi mostrano una certa resistenza a trasferirsi all'estero o a imbarcarsi sulle navi da crociera, opportunità che in passato venivano vissute come occasioni straordinarie di crescita personale e professionale».

A incidere sarebbe anche il peso esercitato dai social network sulla percezione del lavoro e del successo.

«Le piattaforme digitali hanno contribuito a diffondere modelli spesso irrealistici, basati sull’idea di guadagni immediati e percorsi professionali privi di sacrificio. Questo ha inevitabilmente ridotto l’attrattiva di professioni concrete, meritocratiche e altamente formative come quella del croupier, che invece offre stipendi competitivi, possibilità di carriera internazionale e una crescita personale difficilmente replicabile in altri contesti».

La storia della JCA rappresenta un esempio concreto di quanto il settore continui a offrire sbocchi professionali reali. In quattordici anni di attività, l’accademia ha formato oltre 1.200 croupier, oggi impiegati nei principali casinò terrestri e sulle più importanti navi da crociera del mondo. Professionisti che operano in Europa, America, Australia, Africa e Asia, contribuendo a consolidare la reputazione della scuola come uno dei principali punti di riferimento nella formazione internazionale del settore.

Uno scenario che appare destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Il mercato globale del gaming legale sta infatti vivendo una fase di trasformazione storica, con nuovi investimenti miliardari e aperture destinate a ridefinire gli equilibri internazionali.

Tra le opportunità più attese figurano i futuri casinò di Dubai, la cui apertura è prevista a partire dal 2027 e i grandi resort integrati del Giappone, attesi tra il 2028 e il 2030. Progetti che richiederanno migliaia di professionisti qualificati e per i quali la JCA sta già monitorando il fabbisogno occupazionale attraverso partnership e relazioni costruite negli anni con operatori internazionali.

Per Gionata e Jerome Iozza, tuttavia, il valore di questa professione va ben oltre l’aspetto economico. Entrambi hanno vissuto in prima persona l’evoluzione del settore e conoscono le opportunità che può offrire a chi decide di mettersi in gioco.

«Quando mi sono imbarcato per la prima volta, circa trent’anni fa, lo spirito era completamente diverso», racconta Gionata Iozza. «Partire significava uscire dalla propria zona di comfort e scoprire il mondo. Quel lavoro mi ha permesso di conoscere persone straordinarie e costruire amicizie che durano ancora oggi. Ho contatti quotidiani con amici in Argentina, Brasile, Stati Uniti e Australia. È una professione che ti insegna a confrontarti con culture diverse, ad acquisire sicurezza, disciplina e capacità relazionali. Oltre a garantire ottime prospettive economiche, offre qualcosa di ancora più prezioso: una visione internazionale della vita».

L’obiettivo della JCA è oggi quello di colmare il divario tra domanda e offerta, avvicinando una nuova generazione a una professione che continua a garantire concrete opportunità di impiego in tutto il mondo. Attraverso percorsi formativi intensivi e collaborazioni con le principali compagnie di navigazione e realtà del gaming internazionale, la scuola punta a restituire ai giovani la voglia di affrontare nuove sfide, superare le paure legate alla mobilità e cogliere le opportunità offerte da un settore in costante crescita.

In un periodo in cui molti giovani inseguono percorsi professionali incerti o soluzioni rapide che spesso si rivelano effimere, la professione del croupier continua a distinguersi come una concreta opportunità di crescita e realizzazione. Non si tratta semplicemente di lavorare dietro un tavolo da gioco ma di intraprendere un percorso che combina formazione specializzata, sviluppo di competenze relazionali, stabilità economica e possibilità di costruire una carriera internazionale.

I grandi casinò di tutto il mondo sono alla costante ricerca di personale qualificato e offrono a chi sceglie questa strada l'opportunità di vivere esperienze professionali in contesti multiculturali, confrontandosi ogni giorno con persone provenienti da Paesi e culture diverse. Precisione, autocontrollo, capacità di comunicazione e conoscenza delle lingue straniere diventano strumenti preziosi che accompagnano la crescita non solo lavorativa, ma anche personale.

Per molti, questo mestiere rappresenta il primo passo verso l'indipendenza economica e la scoperta del mondo. È una professione che insegna responsabilità, disciplina e fiducia nelle proprie capacità, offrendo la possibilità di trasformare la curiosità e la voglia di mettersi in gioco in una carriera concreta e ricca di prospettive.

In un mercato del lavoro che cambia rapidamente, il croupier resta una figura capace di coniugare passione, competenza e mobilità internazionale. Una scelta che può diventare molto più di un lavoro: un viaggio di crescita, una sfida personale e l'occasione di costruire il proprio futuro senza confini. A volte le opportunità più grandi non aspettano dietro una scrivania ma dall'altra parte di una porta che richiede soltanto il coraggio di essere aperta.

 

Francesca Sirignani

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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