Enogastronomia
In viale Giulio Cesare una pizzeria contemporanea unisce impasti ad alta idratazione, ingredienti selezionati, cucina a vista e un'atmosfera intima che mette al centro l'esperienza del cliente.
Francesca Sirignani

KLU Pizza Club: ricerca, tecnica e convivialità nel cuore di Prati a Roma

Nel panorama della pizza contemporanea romana, KLU Pizza Club si è ritagliata in pochi anni un ruolo di rilievo nel quartiere Prati di Roma, imponendosi come una delle insegne più interessanti per chi ricerca un prodotto che coniughi tecnica, qualità delle materie prime e un'identità ben definita. Inaugurata nel 2024  a pochi passi dalle fermate della metropolitana Lepanto e Ottaviano, la pizzeria nasce dall'iniziativa di un gruppo di imprenditori con radici tra Campania e Roma, accomunati dall'idea di portare nella Capitale una visione evoluta della pizza di ispirazione casertana, reinterpretata attraverso un approccio contemporaneo.

Fin dall'ingresso emerge una filosofia che va oltre la semplice proposta gastronomica. KLU Pizza Club è stata progettata come uno spazio raccolto, con circa cinquanta coperti distribuiti in due sale, una delle quali più intima e riservata, ideale anche per piccoli eventi privati o cene esclusive. L'ambiente, caratterizzato da uno stile moderno ed essenziale, punta su materiali naturali, dettagli artigianali e un design sobrio che richiama il linguaggio della ristorazione contemporanea. La cucina a vista diventa parte integrante dell'esperienza, permettendo agli ospiti di osservare il lavoro della brigata e la preparazione delle pizze, in un dialogo continuo tra sala e laboratorio.

Anche il nome racchiude il significato del progetto. "KLU" richiama infatti il concetto di "clou", il momento culminante di un'esperienza, e rappresenta l'ambizione del locale di offrire un percorso gastronomico completo, dove pizza, accoglienza, servizio e beverage contribuiscono a creare quello che il team definisce il "momento KLU".

Il cuore della proposta è naturalmente l'impasto, sviluppato dal pizzaiolo Alessio Zazzaro secondo i principi della scuola casertana contemporanea. La lavorazione si distingue per un'elevata idratazione, attestata intorno al 77%, e per un blend di farine messo a punto internamente, ottenuto da cereali macinati a pietra e arricchito con germe di grano tostato e successivamente reintegrato. Una scelta tecnica che contribuisce ad amplificare il profilo aromatico dell'impasto, conferendogli maggiore complessità, fragranza e persistenza gustativa.

L'intero processo produttivo è studiato per garantire equilibrio tra struttura e leggerezza. Dopo una fase di lievitazione e fermentazione che varia dalle 24 alle 36 ore, l'impasto viene cotto a temperature leggermente inferiori rispetto a quelle della tradizione napoletana classica. Questa scelta consente di ottenere una cottura più uniforme, preservando morbidezza interna e sviluppo del cornicione, elemento distintivo dello stile contemporaneo. Il risultato è una pizza dal morso soffice, caratterizzata da un'alveolatura ampia, una buona scioglievolezza e una particolare attenzione alla digeribilità.

Il menù racconta una cucina in costante evoluzione, capace di bilanciare rispetto della tradizione e ricerca creativa. Accanto alle grandi classiche trovano spazio pizze signature che interpretano ingredienti e ricette italiane attraverso tecniche moderne, con una particolare attenzione alla stagionalità. L'offerta viene, infatti, aggiornata regolarmente e prevede l'introduzione di una nuova pizza ogni mese, costruita sulla disponibilità delle materie prime e sull'ispirazione del periodo.

Tra le proposte più rappresentative figura la "Marghe KLU", una personale reinterpretazione della Margherita nella quale il pomodoro viene valorizzato attraverso tre diverse lavorazioni – salsa, pomodoro arrosto e pomodoro candito – creando un gioco di consistenze e sfumature aromatiche che esalta il gusto del frutto senza alterarne l'identità. La "Lilli e il Vagabondo" guarda invece alla tradizione della cucina di famiglia, proponendo un ricco ragù di polpette su una base di provola affumicata, ricotta e Parmigiano Reggiano, mentre la "Nerano" reinterpreta uno dei grandi classici campani con crema di zucchine, chips croccanti e provolone, mantenendo equilibrio tra dolcezza vegetale e sapidità.

Accanto alle pizze di ispirazione più tradizionale convivono creazioni che esplorano contaminazioni e abbinamenti meno convenzionali. È il caso della "Sole e Fuoco", dove il salame piccante dialoga con componenti fruttate e note aromatiche oppure di proposte che introducono suggestioni internazionali e ingredienti inconsueti, senza mai perdere di vista l'equilibrio complessivo del piatto. Una filosofia che testimonia la volontà del locale di mantenere una proposta dinamica, capace di incuriosire anche una clientela abituale.

Grande attenzione viene dedicata alla selezione delle materie prime. I prodotti simbolo della tradizione campana, come latticini, salumi e alcune conserve, provengono da aziende specializzate del territorio d'origine, mentre numerosi ingredienti vengono scelti tra eccellenze laziali, valorizzando produttori locali. L'olio extravergine arriva dal Viterbese, le carni sono selezionate presso macellerie romane e molte preparazioni vengono realizzate quotidianamente all'interno del laboratorio del locale. Creme, salse, farciture e dolci sono infatti interamente artigianali, in linea con una filosofia che privilegia il controllo diretto di ogni fase della produzione.

L'esperienza viene completata da una proposta beverage essenziale ma costruita con attenzione. La carta dei vini comprende etichette selezionate, con particolare attenzione ai territori italiani e ai produttori indipendenti, mentre la drink list propone cocktail classici e signature pensati anche per accompagnare le diverse tipologie di pizza. Gli abbinamenti sono studiati per valorizzare sia le preparazioni più tradizionali sia quelle caratterizzate da profili aromatici più complessi, contribuendo a trasformare la visita in un percorso gastronomico completo.

In pochi anni KLU Pizza Club ha saputo costruire un'identità precisa all'interno del panorama romano della pizza contemporanea, distinguendosi per una proposta che unisce ricerca tecnica, qualità delle materie prime e attenzione all'esperienza complessiva del cliente. Un progetto che interpreta la tradizione casertana con linguaggio attuale, senza rinunciare alla sperimentazione e alla continua evoluzione del menù, confermando come la pizza possa essere oggi uno dei principali strumenti di espressione della ristorazione contemporanea.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

KLU Pizza Club

Viale Giulio Cesare n.74 – Roma

Tel. 334 7474390

klupizzaclub.it

Aperto martedì, mercoledì, giovedì e domenica: 18:30 – 23:30

venerdì e sabato: 18:30 – 00:00

 

 

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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