Enogastronomia
Dall’antica locanda del 1833, culla del Perlaggen, alla sala dedicata a questo storico gioco: un luogo in cui la famiglia Gandolfi custodisce e valorizza tradizione, cultura e memoria.
Francesca Sirignani

Enoteca Gandolfi: dove il vino incontra la storia di Bolzano

Nel cuore del centro storico di Bolzano, in via dei Bottai, il vino incontra la storia, la gastronomia e la cultura del territorio. È qui che Gandolfi Vino e Cultura porta avanti una tradizione familiare che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di attività, trasformando l’antica vocazione commerciale della famiglia in un progetto contemporaneo dedicato alla vendita, alla degustazione e alla conoscenza del mondo vitivinicolo.

La storia comincia a metà del secolo scorso, quando Genunzio Gandolfi arriva a Bolzano da Concordia, in provincia di Modena, con una bicicletta e una grande passione per il commercio del vino. È l’inizio di un’avventura imprenditoriale che nasce in modo pionieristico, in un territorio ancora da conoscere e in un mercato che richiede coraggio, capacità di adattamento e spirito di iniziativa. Al suo fianco c’è la moglie Emma, il cui sostegno contribuisce in maniera determinante alla crescita dell’attività.

I primi anni sono quelli della costruzione paziente di un'impresa. Per affinare, conservare e imbottigliare i vini provenienti dalle diverse regioni italiane vengono presi in affitto diversi magazzini, dislocati in varie zone della città, da via Andreas Hofer alla zona industriale, fino a via Roma. Con l'aumento dei volumi e l'evoluzione dell'attività, questa organizzazione diventa però sempre più complessa e nasce l'esigenza di concentrare le diverse funzioni in un'unica sede.

Nel 1962 iniziano così i lavori per la costruzione della nuova struttura in viale Druso, al bivio Merano-Mendola. La prima parte viene completata nel giro di tre anni mentre il progetto prosegue fino al completamento della sede nel 1970. È un passaggio importante per l'azienda, che consolida la propria presenza sul territorio e pone le basi per una nuova fase di sviluppo.

A dare ulteriore impulso alla realtà familiare è, nel 1967, l'ingresso di Ilares Gandolfi. Giovane enotecnico, porta con sé competenze tecniche, entusiasmo e nuove idee, contribuendo a modernizzare progressivamente l'attività. Nel 1973 sposa Maria Berloffa, che entra a sua volta in azienda mettendo a disposizione la propria esperienza nel campo dell'amministrazione e della vendita al pubblico.

Sono anni di trasformazione, durante i quali cambia anche il modo di concepire il rapporto con il cliente. Alla tradizionale attività commerciale si affianca una proposta sempre più articolata, con una maggiore attenzione alla selezione dei vini italiani e stranieri e alla diffusione della cultura enologica. Nascono così incontri e occasioni di degustazione, organizzati anche in occasione di fiere e manifestazioni dedicate al settore vitivinicolo. Il vino comincia a essere raccontato non soltanto come prodotto, ma come espressione di territori, persone, tradizioni e competenze.

Oggi, grazie a Mirko e David Gandolfi, l'attività continua lungo questa strada, mantenendo il carattere familiare delle origini ma sviluppando un'organizzazione articolata su due principali linee di business. Da una parte il rapporto con i privati, attraverso la vendita e la degustazione di vini, distillati e specialità gastronomiche presso Gandolfi by Sparerhof a Frangarto e presso Gandolfi Vino e Cultura in via dei Bottai, nel centro di Bolzano. Dall'altra il commercio all'ingrosso rivolto soprattutto a hotel e ristoranti dell'Alto Adige e del Tirolo austriaco.

Al centro rimane una filosofia precisa: selezionare con attenzione i prodotti e contribuire, attraverso la conoscenza, a rendere il pubblico più consapevole del mondo del vino e dell'enogastronomia. Gli spazi che oggi ospitano Gandolfi Vino e Cultura si trovano infatti nei locali dell'antica locanda "Zum Pfau", conosciuta anche come "Al Pavone". Un edificio che occupa un posto particolare nella memoria cittadina perché legato alla storia del Perlaggen, il tradizionale gioco di carte tirolese a coppie, praticato con 33 carte tedesche e riconosciuto come patrimonio culturale immateriale.

Secondo la tradizione, proprio all'interno dell'antica locanda, nel 1833, sarebbe stato ideato il Perlaggen. Una targa commemorativa in via dei Bottai ricorda questo episodio e testimonia il particolare valore storico del luogo. La famiglia Gandolfi ha scelto di conservare e valorizzare questa memoria anche attraverso il recupero e la ristrutturazione degli spazi, creando all'interno della sede una sala dedicata proprio al Perlaggen.

La Sala del Perlaggen diventa così un ideale ponte tra passato e presente. Gli stessi ambienti che un tempo erano luogo di incontro e convivialità ospitano oggi degustazioni guidate, corsi di enologia, incontri e momenti dedicati alla cultura del vino. Se in passato ci si ritrovava attorno a un tavolo per giocare e trascorrere insieme il tempo, oggi ci si incontra attorno a un calice, a un piatto o a una bottiglia per scoprire nuovi sapori e conoscere meglio la storia che si nasconde dietro ogni etichetta.

La proposta di Gandolfi Vino e Cultura unisce infatti vini italiani e francesi a una selezione gastronomica pensata per accompagnare la degustazione. Ai calici si affiancano piatti del giorno, affettati e specialità che permettono di sperimentare concretamente il rapporto tra vino e cibo. L'obiettivo non è soltanto proporre una bottiglia, ma creare un'esperienza capace di coinvolgere il visitatore e avvicinarlo in modo semplice e diretto a un universo spesso percepito come complesso.

In questa prospettiva si inserisce anche l'attività formativa sviluppata da Mirko Gandolfi, che dal 2000 è alla guida delle strategie commerciali dell'azienda. La sua specializzazione sui vini francesi, unita all'esperienza nella comunicazione e nelle tecniche di vendita del vino, si traduce in corsi e incontri rivolti alla clientela e agli appassionati. Un modo per trasformare l'acquisto e la degustazione in un'occasione di apprendimento, fornendo strumenti utili per comprendere meglio un'etichetta, riconoscere le caratteristiche di un vino, orientarsi tra denominazioni e territori e, soprattutto, sviluppare un proprio gusto personale.

È un percorso che riflette l'evoluzione della stessa famiglia Gandolfi: dalla vendita del vino all'affinamento e alla distribuzione, fino alla divulgazione e alla valorizzazione della cultura enogastronomica. Una storia iniziata con una bicicletta e con lo spirito pionieristico di Genunzio e proseguita attraverso tre generazioni, mantenendo come filo conduttore la passione per il vino e la capacità di interpretare i cambiamenti del mercato.

Oggi, nel cuore di Bolzano, quella storia continua in un luogo dove commercio, degustazione e cultura convivono con la memoria della città. Via dei Bottai diventa così non soltanto l'indirizzo di un'enoteca ma uno spazio nel quale il vino diventa racconto e occasione di incontro. Un luogo in cui la tradizione del Perlaggen, la storia della famiglia Gandolfi e la cultura contemporanea del vino si incontrano attorno allo stesso tavolo, nel segno di una convivialità che, dopo quasi due secoli, continua a essere parte dell'identità di questo angolo di Bolzano.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

Enoteca Gandolfi

Via Bottai  n.5A – 39100 Bolzano

Tel. 0471 1808053

Email:  enoteca@gandolfi.bz.it

www.gandolfi.bz.it

 

 

Francesca Sirignani

Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. Collabora con diversi un periodici specializzati in viaggi e rivolti a chi è appassionato di turismo, cultura ed enogastronomia. Si è occupata anche della redazione dei magazine dell‘ Hotel Indigo St. George, un boutique hotel 5 stelle lusso di Roma. La passione che nutre per le culture, le tradizioni e i paesaggi di altri popoli l’ha sempre portata a viaggiare e a fotografare molti Paesi.

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